Viterbo – (sil.co.) – Squillo al Pilastro, solo una prostituta su tre avrebbe pagato un prezzo “extra” esorbitante per l’affitto della “camera dell’amore”, 350 euro a settimana, mentre le due colleghe si sarebbero soltanto divise le spese. L’imputato, accusato di essere lo sfruttatore, sarebbe invece stato il fidanzato di una delle tre. E quando lei era a Santo Domingo per le vacanze, avrebbe riscosso le “quote” delle altre al posto suo. Il canone di locazione sarebbe stato di 600 euro al mese, senza “extra” per usufruire della stanza allestita apposta per consumare i rapporti coi clienti.
Escort
Il business è andato a monte in seguito a un blitz della guardia di finanza, risalente al mese di ottobre del 2012.
A processo un solo imputato, un viterbese difeso dall’avvocato Emilio Lopoi, accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, perché avrebbe riscosso da ciascuna delle tre “inquline” 1400 euro al mese per l’uso della camera da letto riservata agli incontri coi clienti.
Il processo, tuttora in corso, è ripreso la settimana scorsa davanti al collegio, con la pm Paola Conti che ha preannunciato l’alleggerimento della posizione dell’unico imputato, all’epoca “fidanzato” con una delle escort, visto che dal dibattimento è emerso che di “vittima” ce ne sarebbe stata solo una.
Entro primavera, salvo imprevisti, si dovrebbe giungere a sentenza.
Secondo una delle colleghe, una 41enne dominicana sentita all’udienza del 5 febbraio 2020, fare la escort in quella casa di via del Pilastro sarebbe costato 350 euro a settimana. Niente da ridire fino a quando gli affari non avrebbero iniziato ad andare male. Sarebbe successo quando via del Pilastro è rimasta chiusa per un periodo a causa di alcuni lavori in corso.
Non i 600 euro del contratto ufficiale, versati da una connazionale (nome di fantasia Dolores) al proprietario. Ma i 1400 euro al mese “al nero” che ciascuna avrebbe dovuto sborsare per usufruire di una camera da letto appositamente allestita per appartarsi con i clienti. Moltiplicato per le tre prostitute alloggiate nell’appartamento a due passi dal centro storico.
Articoli: Stanza dell’amore a caro prezzo al Pilastro, le escort difendono lo sfruttatore – “Stanza dell’amore” a caro prezzo al Pilastro, affittata alle escort per 1400 euro al mese
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
