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Ha urlato ‘aprite, polizia’ e ha sfondato la porta di casa…”

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Viterbo - La polizia a piazzale Gramsci

Viterbo – La polizia a piazzale Gramsci

Viterbo – “Ha urlato ‘aprite, polizia’ e sfondato la porta di casa”. Non un vero poliziotto, ma una finto. Almeno secondo il racconto rilanciato sui social da un anonimo che dice di essere una donna, mamma di una bambina in tenera età e di vivere in zona Santa Rosa. La donna avrebbe poi chiamato la vera polizia.

L’episodio sarebbe avvenuto verso le dieci di sabato sera. “Qualcuno ha suonato al portone di casa mia, premetto che dentro casa ho un figlio di quasi 3 anni che a quell’ora stava dormendo – si legge – fatto sta che né io né il mio compagno abbiamo risposto, al che l’individuo ha pensato bene di prendere a spallate il portone”.

“Urlando a pieni polmoni ‘polizia, aprite polizia’ – prosegue il racconto – è riuscito ad entrare, ha salito le scale e ha iniziato a bussare insistente alla porta continuando a urlare ‘polizia, aprite'”.

“Fatto sta che ho aperto la porta per capire la situazione questo ragazzo ha iniziato ad urlare “’signora il bambino, signora il bambino dove sta il bambino’ – spiega la donna – al che io ho chiesto se potevo avere un tesserino di riconoscimento, un mandato per avermi sfondato il portone di casa”

“Cerco di puntargli la luce del telefono sul viso, ma questo ragazzo si copre il volto e con il telefono in mano diceva ‘stanno qua, stanno qua’ – dice ancora – quando ho provato ad avvicinarmi a lui sulle scale, è scappato via”.

La donna, spiegando di avere fatto denuncia, fornisce anche una descrizione del “poliziotto”: “Indossava un maglione giallo senape, alto, capelli corti e leggermente ricci sopra, non tanto robusto, non più di 30 anni”.

“Non so se mi abbia seguita mentre passeggiavo ieri in tardo pomeriggio con mia figlia in centro, non so se è stato uno stupido scherzo (era il primo aprile, ndr). Ma comunque sia non credo sia normale non essere tranquilli a casa propria. Come non è normale che il sabato sera quando il centro di Viterbo e le zone vicino si riempiono di ragazzini ubriachi, maleducati e gente poco raccomandabile non ci siano delle pattuglie che controllano la situazione”.


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