Civita Castellana – È tornata nella sua tradizionale ritualità la processione del Venerdì Santo. I simboli della Passione, la statua del Cristo Morto e della Madonna Addolorata sono stati portati in processione lungo le strade della città nel giorno in cui la chiesa ricorda la crocifissione e morte di Gesù.
Civita Castellana – La processione del Venerdì Santo
Alle 20,30, ieri sera, la processione ha preso il via dalla chiesa di San Benedetto. Mentre scendeva la sera il lungo corteo ha attraversato le vie del centro storico, tra cui via Governo Vecchio, via del Forte, piazza Matteotti e corso Bruno Buozzi prima del solenne arrivo da dove era uscita.
“Tre chiodi nel corpo di Gesù lo tengono sospeso tra cielo e terra – le parole di don Alessandro Profili, parroco della cattedrale – due chiodi immobilizzano quelle mani che hanno accarezzato, scritto sulla polvere, benedetto, toccato, guarito, spezzato il pane, versato il vino, lavato i piedi degli apostoli.
Un chiodo in quei piedi che hanno percorso innumerevoli chilometri di strade polverose, piedi feriti, stanchi, lavati e asciugati dai capelli di una donna – prosegue – tre chiodi sono bastati per restituire Gesù al Padre.
Civita Castellana – La processione del Venerdì Santo
E Gesù, consegnato al Padre, si lascia cadere nel vuoto della fede, alla cieca nelle sue braccia – continua il sacerdote – È la fine della fine e l’inizio dell’inizio”.
Giusi De Novara

