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Vietato abbioccarsi e bivaccare, ordine della sindaca Frontini

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Viterbo – Divieto d’abbiocco e di bivacco. Da oggi 21 aprile vietato sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico, muretti, gradini all’esterno di edifici pubblici e privati, su arredi urbani, fontane.

Vietato anche mangiare e bere occupando con alimenti, contenitori, sacchi, carte il suolo pubblico o a uso pubblico. Lo ordina la sindaca Chiara Frontini.


Chiara Frontini

Chiara Frontini


Il provvedimento, che ritorna, dopo essere stato adottato anche lo scorso anno, interessa alcune parti della città e forse per far meglio digerire la decisione, esiste una deroga. Sulle panchine sarà consentito mangiare o bere, ma: “adottando un comportamento consono al decoro pubblico e al senso civico, a condizione che detti arredi non vengano imbrattati o ingombrati con alimenti, contenitori, sacchi o carte”.

Quindi, occhio a masticare con la bocca chiusa se vi trovate in particolare su viale Trento, zona Sacrario, piazza della Rocca, del Comune e in diversi punti di Bagnaia dove il provvedimento sarà efficace. Si rischia una multa che va da 25 a 500 euro e in misura ridotta fissato in 50 euro.

Nel dettaglio, le zone interessate sono quelle già attenzionate e il divieto rimarrà fino al 4 giugno.

Si tratta di viale Trento e dintorni, Sacrario (via Cesare Dobici, Piazza dei Caduti, via Emilio Bianchi) e intero quartiere di San Faustino, tra piazza Martiri d’Ungheria, della Rocca, via Marconi, via del Pilastro.

Quindi, via dell’Orologio Vecchio e limitrofe. Poi Bagnaia, con piazza don Egisto Fatiganti, Valle Pierina e scalette di accesso a piazza XX Settembre.

L’ordinanza parla chiaro. Vietato: sedersi, sdraiarsi o dormire: “Sul suolo pubblico o ad uso pubblico, sulla soglia, sulla pavimentazione, sui muretti, sui gradini posti all’esterno degli edifici pubblici e privati, scolastici ed universitari, dei monumenti, delle fontane e dei luoghi di culto, sugli arredi urbani”.

Sono esentati dal divieto: “Cittadini che usufruiscono delle panchine pubbliche e i clienti di pubblici esercizi e attività commerciali che usufruiscono di aree esterne pertinenziali, fatto salvo un comportamento consono al senso civico”. Ovviamente .

Non si potrà, inoltre, mangiare e bere: “Occupando con alimenti, contenitori, sacchi, carte o altri oggetti il suolo pubblico o ad uso pubblico, le soglie, le pavimentazioni, i muretti, gli arredi urbani, i gradini posti all’esterno degli edifici pubblici e privati, scolastici ed universitari, dei monumenti e dei luoghi di culto”.

C’è però, una deroga nel provvedimento. “Sulle panchine pubbliche è consentito sedersi, bere, consumare alimenti, adottando un comportamento consono al decoro pubblico e al senso civico, a condizione che detti arredi non vengano imbrattati o ingombrati con alimenti, contenitori, sacchi o carte e quant’altro”. Buona norma portare sempre via e gettare nei cestini carta e contenitori. Non sempre accade.

L’ordinanza scatta, come riporta il provvedimento, perché nel centro storico: “Si verificano comportamenti in contrasto con il decoro e la vivibilità urbana, che si concretizzano nell’occupazione impropria di spazi pubblici e privati, di beni monumentali e di arredi urbani attraverso condotte quali sedersi o sdraiarsi o mangiare e bere occupando spazi con alimenti, bevande o altri materiali, sui gradini, sul suolo pubblico, su pavimentazione di edifici, o utilizzare gli arredi urbani in maniera impropria, panchine utilizzate come luogo di bivacco”.

Siccome da questo mese sono in programma diverse iniziative, bisognerà essere tutti un po’ più composti. Ordine della sindaca.

Giuseppe Ferlicca


La nota ufficiale del Comune

È in vigore da oggi l’ordinanza sul decoro e sul contrasto al degrado urbano firmata dalla sindaca Chiara Frontini. Il provvedimento riguarda sia il centro cittadino sia alcune zone di Bagnaia. “La sicurezza di cittadini e visitatori e il miglioramento del decoro urbano sono da sempre stati due dei punti focali della strategia di gestione della città – spiega la sindaca Frontini -. Dopo il controllo di vicinato e l’aumento delle pattuglie a piedi nel centro storico, quest’anno abbiamo anticipato l’ordinanza, generalmente in vigore per l’estate, considerate le numerose manifestazioni e gli eventi previsti per la primavera, e l’afflusso di visitatori che è in costante crescita.

È uno strumento che va applicato con buonsenso e che ci permetterà di vivere con ancora più serenità le iniziative in programma in questi mesi. Come lo scorso anno, nessuno farà alzare un bambino seduto su uno scalino o un anziano che mangia un gelato, ma saranno sanzionati i comportamenti irrispettosi del decoro. Abbiamo per la prima volta coinvolto anche gli ex comuni, includendo Bagnaia l’accesso alla piazza principale e a Villa Lante, confermando l’attenzione posta ai territori decentrati”.

Nel dettaglio, ecco cosa prevede l’ordinanza:
fino al prossimo 4 giugno, in viale Trento e vie limitrofe, nella zona Sacrario (via Cesare Dobici, piazza dei Caduti, via Emilio Bianchi) e nell’intero quartiere di San Faustino, inteso come area compresa tra piazza Martiri d’Ungheria, piazza della Rocca, via Marconi, via del Pilastro, e ancora in via dell’Orologio Vecchio e vie limitrofe, a Bagnaia, in piazza Don Egisto Fatiganti, Valle Pierina e sulle scalette di accesso a piazza XX Settembre, è vietato sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico o a uso pubblico, sulla soglia, sulla pavimentazione, sui muretti, sui gradini posti all’esterno degli edifici pubblici e privati, scolastici e universitari, dei monumenti, delle fontane e dei luoghi di culto, sugli arredi urbani. Sono esentati da tale divieto i cittadini che usufruiscono delle panchine pubbliche e i clienti di pubblici esercizi e attività commerciali che usufruiscono di aree esterne pertinenziali a dette attività, fatto salvo un comportamento consono al senso civico.

È inoltre vietato mangiare e bere occupando – con alimenti, contenitori, sacchi, carte o altri oggetti – il suolo pubblico o a uso pubblico, le soglie, le pavimentazioni, i muretti, gli arredi urbani, i gradini posti all’esterno degli edifici pubblici e privati, scolastici e universitari, dei monumenti e dei luoghi di culto.

Sulle panchine pubbliche è consentito sedersi, bere, consumare alimenti, adottando un comportamento consono al decoro pubblico e al senso civico, a condizione che detti arredi non vengano imbrattati o ingombrati con alimenti, contenitori, sacchi o carte e quant’altro.

I trasgressori saranno puniti con una sanzione che va da un minimo di € 25,00 a un massimo di € 500,00, impregiudicata la rilevanza penale per fatti costituenti reato e fatta salva l’applicazione di ulteriori sanzioni e provvedimenti previsti da norme statali, regionali o comunali.

La versione integrale dell’ordinanza (n. 10 del 18-4-2023) è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it sezione albo pretorio.

Comune di Viterbo


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