- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Bisogna migliorare la qualità di vita negli ambienti lavorativi”

Condividi la notizia:

Alessandro Scorsini della First Cisl di Viterbo

Alessandro Scorsini della First Cisl di Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In questi giorni si legge in più articoli l’opinione del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e quella dei sindacati sulla solidità delle banche italiane.

Il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani ha dichiarato che nel 2022 “i primi quattro gruppi italiani hanno erogato ai loro azionisti 10,5 miliardi di euro tra dividendi e operazioni di buy back”, al culmine di un’annata che ha visto esplodere utili importanti.
Visto lo stato di salute delle banche italiane la corsa a smantellare le filiali non può essere giustificata, perché questo sistema ha prodotto danni sui territori sotto un profilo socio economico.

“Danni che – dichiara il segretario generale della First Cisl di Viterbo Alessandro Scorsini – come sindacato territoriale di Viterboabbiamo già sollevato, mettendo in piedi iniziative sulla desertificazione bancaria, perché si era riscontrato un clima di insofferenza nelle comunità locali.

Si legge da tempo che alcune banche sottolineano con slogan e ad ogni occasione, di essere la migliore azienda dove lavorare, vantandosi di dedicarsi al benessere dei propri collaboratori. Ma girando all’interno degli istituti di credito i colleghi dichiarano che sono soltanto parole, uno slogan mediatico.

Nella quotidianità si nota che gli organici spesso sono sotto dimensionati, con forte stress da parte dei lavoratori. Nel territorio si registrano anche dimissioni volontarie da parte di colleghe e colleghi per la qualità del lavoro. Molto spesso le uscite previste dagli accordi relativi ad esodi e pensionamenti non sono compensate da adeguate assunzioni a garanzia di un corretto ricambio generazionale, creando una progressiva diminuzione degli organici con forti difficoltà organizzative soprattutto nella rete.La carenza di organici accentua poi le pressioni commerciali, perché i risultati devono essere comunque raggiunti.

Sostengo – continua Alessandro Scorsini – che il  rapporto tra Banca e cliente, soprattutto in questi territori, rimanga un tipico rapporto fiduciario, basato cioè sulla reciproca fiducia tra le parti e in cui il cliente associ la figura del dipendente a quella dell’Istituto che rappresenta”.

First Cisl Viterbo
 
 
 
 


Condividi la notizia: