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“Il Bulicame necessita di interventi mirati, i consiglieri comunali vadano a fare un bagno ristoratore…”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi sono andato con un amico nella vasca del Bulicame, dove si fa un bagno da Dio, in un paradiso terrestre. Vi ho trovato circa 50 persone, o dentro le vasche o prendendo il sole stesi sul terreno, in lettini da spiaggia di propria proprietà. Tanta gente era anche nella vasca a fianco, pur essendo l’acqua non molto calda. Una delle novità è che sono stati posizionati dal comune tre bagni chimici, ubicati a oltre 50 metri dalle vasche, circondati da erba alta e sicuramente lontano da poter essere utilizzati civilmente. Non c’è stato nessun altro intervento per rendere più confortevole il territorio.

Questo sito utilizzato dal popolo viterbese, se ben gestito, potrebbe sostituire ciò che sono state, prima le pozze delle Masse e poi il Bagnaccio, terme salutari quasi gratuite che hanno dato benessere e ristoro a migliaia di gente. Una amministrazione comunale, deve rendersi conto che se riesce a dare vero benessere ai suoi cittadini, deve sforzarsi ad ascoltare chi ama quei posti e fare di tutto per migliorarli, per renderli confortevoli, e far si di renderli utilizzabili il più possibile.


Bullicame

Bullicame


Certamente tutto ciò potrebbe sicuramente dar fastidio alle grandi strutture che gestiscono l’intera acqua termale del viterbese. Da tutto ciò si capirà da che parte sta questa amministrazione comunale, si capirà se lasciare ai pochi il diritto di usare il grande bene pubblico delle acque termali o l’intento di sviluppare un tipo di utilizzo popolare di queste acque o meglio ancora promuovere l’utilizzazione di quella struttura utilizzata dall’Inps, che è stata mandata in rovina senza mai intervenire e senza che nessuno pagasse il grave danno fatto all’intera comunità. Una vergogna di carattere nazionale e locale, che tutt’ora permane lì abbandonata e distrutta, senza che ci sia un minimo di interesse al recupero e all’utilizzo. Vergogna, vergogna, vergogna.

Detto questo, utile a ricordare ciò che è accaduto, invito tutta la giunta e i consiglieri comunali, ad andare a fare un bel bagno ristoratore. Lì capirete il bello di quel posto e la salubre azione di quell’acqua. Poi scoprirete ciò che necessita e sicuramente farete degli interventi mirati per rendere più confortevole il posto. Necessita riaggiustare la vasca piccola. Da dividere e rimpicciolire la grande vasca per essere in parte utilizzata con acqua calda. Da canalizzare l’acqua per non far disperdere il calore. Da aggiungere altri massi agli esistenti, visto che non si possono mettere strutture per spogliarsi e deporre i vestiti. Le entrate nelle vasche non sono in sicurezza. Nella vasca piccola la pavimentazione non è livellata, con gravi pericoli di scivolare e cadere. E poi c’è il grande spazio inerente al sito, da ripulire, infiorare ,da utilizzare le aiuole abbandonate, da inserire piante per creare ombra rendendolo vivibile in tutti i periodi dell’anno. Piccole cose dove l’amministrazione comunale si qualificherebbe per una reale attenzione nei confronti dei quei cittadini che non hanno la possibilità di frequentare le costose strutture esistenti.

Poi cari signori, è opportuno che il sito venga dato in gestione ad una associazione senza scopo di lucro, dove pagando una irrisoria cifra annuale, potrebbero trovare lavoro alcuni e far si che il posto possa essere paragonato a quello chiuso ottusamente dai privati e dalla burocrazia pubblica detto le Masse. Andate a farvi un bagno con le vostre mogli e i vostri mariti e pensate a questi interventi.

Antonio Bartolomei


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