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Civita Castellana – Licenziamento dei tre lavoratori della Ceramica Catalano, la segretaria provinciale Uiltec Alessandra Aldini non ci sta: “Sono sempre stata disponibile al dialogo, non si può pagare per il passato”.
“In merito ai licenziamenti dei tre lavoratori della Ceramica Catalano posso dire che il problema è a monte – dichiara la segretaria provinciale Uiltec Alessandra Aldini – la scelta fatta nel 2020, quella di procedere con la denuncia penale per vessazione sul posto di lavoro nei confronti di varie figure non ci ha permesso di mediare, ne tantomeno di bloccarla in quanto queste hanno un proprio decorso. Il procedimento è proseguito, si è arrivati all’archiviazione, non ci sono state condanne né per le figure interessate e né per i lavoratori”.
Prosegue l’Aldini: “Sulla base di questo risultato, al mio arrivo ho provato a costruire un nuovo rapporto, ero stata da poco eletta. Sembrava che le cose volgessero al meglio, ma probabilmente così non è stato.Ad aprile è stata recapitata ai tre lavoratori la lettera di contestazione per mancanza del rapporto di fiducia, e l’8 maggio, a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo delle rsu, hanno ricevuto quella di licenziamento”.
“Uno di questi è un componente della mia segreteria, oggi tesoriere, e perno del rsu – aggiunge la segretaria provinciale della Uiltec – il sindacato ha subito un grande danneggiamento, delle tre rsu che avevamo siamo riusciti a tenerne solo uno. Potrebbe sembrare che questa vicenda sia una scelta politica e sindacale contro la mia organizzazione ma questo atteggiamento non può essere il risultato dell’attrito che c’era con i miei predecessori. Non si può sempre dire che è colpa del passato, abbiamo fatto delle scelte e sono sempre stata disponibile al dialogo”.
In conclusione: “Dagli ultimi aggiornamenti che abbiamo, sembrerebbe che l’azienda abbia fatto capire che c’è spazio per le trattative”.
Giusi De Novara
