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Ginevra – “Covid-19, finisce lo stato d’emergenza sanitario a livello globale, possiamo festeggiare”. Le parole del direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus sul termine della pandemia. Resta il rischio di nuove varianti.
“Questo è un momento da celebrare ma è anche un momento per riflettere – ha aggiunto -. Sono state perse vite che non dovevano essere perse, in tre anni almeno venti milioni di morti. Promettiamo ai nostri figli e nipoti che non faremo mai più gli stessi errori”.
“Dall’inizio della pandemia, nel 2020 ad oggi, in tre anni circa 7 milioni morti sono stati riportati dall’Oms – ha spiegato Ghebreyesus -, ma noi sappiano che la stima è di molte volte maggiore, pari almeno a 20 milioni di morti”.
Nel suo annuncio, ha sottolineato: “È con grande speranza che ora io dichiaro la fine del Covid-19 come emergenza sanitaria globale, ma comunque questo non significa che il Covid sia finito in termini di minaccia alla salute globale. Resta il rischio di nuove varianti emergenti che possono causare nuove ondate di casi e morti. La cosa peggiore che i paesi possano fare ora – ha avvertito il direttore generale dell’Oms – è usare questa notizia per abbassare la guardia, per smantellare il sistema che hanno costruito e per lanciare alla gente il messaggio che il Covid non è più qualcosa di cui preoccuparsi”.
“Mentre noi parliamo – ha detto Ghebreyesus – migliaia di persone nel mondo stanno lottando per le loro vite nelle terapie intensive e milioni continuano a vivere con gli effetti debilitanti della condizione post-Covid. Il virus è qui per rimanere. Sta ancora uccidendo e sta ancora cambiando”.
“Il Covid è stato molto di più di una crisi sanitaria: ha causato sconvolgimenti economici, cancellando trilioni dal Pil e spingendo milioni di persone nella povertà. Ha causato sconvolgimento sociali, con chiusura delle frontiere e milioni di persone colpite da isolamento, depressione e ansia. Ora da più di un anno la pandemia sta registrando una tendenza al ribasso, con l’immunizzazione che è cresciuta e la mortalità che diminuisce con una minore pressione sui sistemi sanitari. Ciò ha permesso a molti paesi di tornare alla vita come la conoscevamo prima della pandemia”, ha concluso Tedros Ghebreyesus.

