|
|
Roma – “Deposito scorie nucleari, ci sono comuni candidati ad ospitarlo”. A dirlo, a margine della presentazione a Roma del rapporto del Circular Economy Network, è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.
“Ci sono comuni che si sono candidati per ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. In 40 anni – spiega -, non si è riusciti a fare il deposito partendo dall’alto. Forse l’unica soluzione è partire dal basso”.
“Sto aspettando un supplemento di istruttoria” sulle aree idonee, ha aggiunto il ministro, “non so se riusciremo a chiudere quest’anno”.
Tra Maremma e monti Cimini, nella Tuscia sono 22 i siti individuati dalla Sogin come idonei ad ospitare il deposito nazionale di scorie nucleari e rifiuti radioattivi, che avrà un’estensione di 150 ettari e che ospiterà circa 78 mila metri cubi di rifiuti a bassa e media attività, la cui radioattività impiegherà 300 anni a decadere.
Ferma l’opposizione di tutte le istituzioni e le associazioni del territorio alla realizzazione nella Tuscia del progetto. Un’opposizione che si è manifestata durante tutte le fasi di confronto successive alla pubblicazione delle carte dei siti potenzialmente idonei. Per questo le parole del ministro Pichetto, nonostante non sia stata resa nota la lista dei comuni “candidati ad ospitare il deposito”, riaccende la speranza di vedere allontanarsi lo spettro delle scorie.

