Per molti italiani il contenimento dei consumi elettrici in casa costituisce ormai una priorità, infatti si dimostrano sempre più attenti al risparmio energetico e alla scelta del fornitore più conveniente.
Energia elettrica
A tratteggiare nel dettaglio le abitudini degli italiani è il secondo rapporto dell’Osservatorio Deloitte sui trend di sostenibilità e d’innovazione dal titolo “Il cittadino consapevole: comportamenti virtuosi, tecnologie digitali e fonti rinnovabili per risolvere la crisi energetica”. Nel dettaglio, secondo il report, ad oggi quasi 8 italiani su 10 hanno già adottato comportamenti virtuosi di riduzione del consumo di energia.
Parallelamente, risulta in crescita anche l’attenzione nei confronti dell’energia pulita, con il 52% che dichiara interesse verso i fornitori del mercato libero che propongono energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Si tratta di compagnie come Sorgenia, green-tech energy company di riferimento nel panorama italiano, che si contraddistingue per offerte e iniziative con cui contribuisce concretamente al processo di transizione energetica.
I cittadini italiani, dunque, sono pronti a modificare il proprio stile di vita per adottare un approccio più sostenibile, ma è altrettanto importante che questi comportamenti si traducano anche in un vantaggio economico concreto, per quello che riguarda i costi in bolletta. Per capire come risparmiare energia elettrica, allora, risulta innanzitutto fondamentale conoscere l’entità dei propri consumi così come il proprio fabbisogno energetico.
Dai comportamenti virtuosi agli investimenti
Come riportato dallo studio di Deloitte, è possibile distinguere tre principali tipi di comportamenti con cui risparmiare sull’energia elettrica, in base alla spesa richiesta per ridurre i consumi.
Ci sono innanzitutto le azioni a costo zero, tra cui rientrano l’accendere le luci solo quando necessario – un’abitudine adottata dal 75% degli italiani – così come l’attenzione ai consumi legati allo standby degli apparecchi, condivisa dal 48% dei cittadini.
Un’altra categoria è riservata agli interventi che richiedono un modesto investimento economico per ottenere dei risultati nella riduzione del proprio fabbisogno energetico, sfruttando le opportunità derivanti dalle moderne tecnologie digitali e dall’innovazione relativa al risparmio energetico.
Si tratta di spese legate, per esempio, alla sostituzione di lampadine obsolete con l’illuminazione al LED e all’acquisto di elettrodomestici di ultima generazione delle migliori classi energetiche, scelti dal 35% degli italiani, oppure all’installazione di misuratori di corrente per monitorare meglio i consumi elettrici, presenti nel 18% delle abitazioni italiane.
Nell’ultima categoria rientrano, invece, tutti quegli interventi strutturali più impegnativi, che consentono di beneficiare di un notevole risparmio energetico sul lungo periodo, che permette di ammortizzare in pochi anni anche l’investimento iniziale.
Si tratta di soluzioni come il miglioramento dell’isolamento termico dell’immobile, la sostituzione delle finestre con modelli più efficienti o l’installazione di impianti ad alta efficienza come la pompa di calore, alle quali attualmente fa ricorso circa il 20% degli italiani.
Quando risparmiare riducendo gli sprechi secondo l’ENEA
A fornire delle indicazioni utili in merito a quanto è possibile ridurre i consumi elettrici nel concreto adottando comportamenti virtuosi e investendo nell’efficientamento energetico è l’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Per esempio, secondo l’ente pubblico, optare per l’illuminazione degli ambienti con le moderne lampadine a LED consente un risparmio energetico fino all’85%. Acquistare elettrodomestici come forno, lavatrice, frigorifero, asciugatrice e pompa di calore di classe energetica elevata, invece, può ridurre il fabbisogno anche del 40%.
Dall’eliminazione della modalità stand-by attraverso ciabatte multi-presa con interruttore o sistemi smart di stand-by stop può arrivare un risparmio del 10% dei consumi elettrici.
Per quanto riguarda gli investimenti nell’efficientamento energetico, invece, il miglioramento della coibentazione dell’immobile può portare a una riduzione delle dispersioni anche del 50%.
Con abitudini virtuose e investimenti mirati è dunque possibile aumentare i benefici nell’ambito della riduzione del fabbisogno energetico, con vantaggi di lungo termine per risparmiare sulle bollette domestiche di luce e gas diminuendo al contempo il proprio impatto ambientale.
