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Viterbo – Evade dai domiciliari e lo ritrovano in un b&b.
Ieri sera il personale della polizia di Stato della squadra mobile della Questura di Viterbo ha arrestato un pregiudicato 33enne di nazionalità albanese.
“Era evaso- si legge in una nota – dalla misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposta dall’autorità giudiziaria a seguito di condanna per reati contro il patrimonio. Lo straniero aveva trovato rifugio in una struttura ricettiva del capoluogo.
La tempestiva comunicazione effettuata dal gestore del bed & breakfast ha consentito ai poliziotti di predisporre immediatamente mirati servizi di appostamento nella zona che hanno portato al rintraccio e all’arresto dell’uomo. Il cittadino albanese è stato poi associato al carcere Mammagialla di Viterbo per scontare la pena”.
Con l’occasione “torna utile rammentare – conclude la nota – che la normativa vigente prevede l’obbligo in capo ai gestori delle strutture ricettive della provincia di Viterbo di comunicare con immediatezza alla questura di Viterbo, mediante l’utilizzo dell’apposita piattaforma informatica “Alloggiati Web”, le generalità delle persone ospitate”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
