Viterbo – “Vogliamo sapere cosa intende fare il comune per il centro storico”. A chiederlo è Irene Temperini, presidente della Pro loco e tra le principali organizzatrici di Viterbo in festa, la manifestazione dedicata ai fiori. “Un evento – ha detto Temperini – che è andato benissimo, nonostante il maltempo”.
“Dopo la manifestazione – ha proseguito Temperini – ci sarà sicuramente bisogno di metterci al tavolo con il comune per parlare. Vogliamo sapere se intende organizzare eventi nel centro storico. E lo vogliono sapere tutti, dalle associazioni alle organizzazioni di categoria. Vogliamo capire quale è l’idea dell’amministrazione su questa importantissima parte della città”.
“La nostra idea – ha poi sottolineato la presidente della Pro loco – è fare due manifestazioni distinte, nello stesso periodo ma in date diverse. Viterbo in festa e San Pellegrino in fiore”.
Ieri la chiusura della manifestazione a piazza San Lorenzo, dove sabato scorso è iniziata.
Viterbo – Irene Temperini
Irene Temperini, come è andata Viterbo in festa?
“La manifestazione è andata benissimo, un flusso ininterrotto di persone. E questo a partire già dall’inaugurazione di sabato”.
Il maltempo non ha dato problemi?
“Assolutamente no, foto e video che abbiamo girato lo raccontano ampiamente. È stato pieno di gente che ha continuato a girare per il centro storico con gli ombrelli, quando pioveva. C’era proprio voglia di questo evento”.
Quali sono stati i momenti più significativi della manifestazione?
“I momenti più significativi sono stati il pianoforte a piazza San Lorenzo e la grande parata del Teatraedro di domenica, ma hanno avuto successo anche le visite guidate e tutte le attività rivolte ai turisti, così come i laboratori rivolti ai bambini e le danze popolari. Turisti che in questi giorni sono stati veramente tanti”.
Come hanno reagito commercianti e ristoratori?
“Hanno reagito benissimo. Consideri che il primo maggio alle 5 del pomeriggio stavano ancora preparando i pranzi. E’ tutto pieno e molti ristoratori e gestori di locali mi hanno detto che è la prima volta dall’inizio dell’anno che hanno iniziato a fare i dopocena all’aperto. E questa è una grande cosa. Insomma, sono tutti contenti”.
I turisti hanno visitato i musei?
“Assolutamente sì. C’erano file ovunque, a partire dal museo del colle del duomo per finire con le mostre che hanno aderito a Viterbo in festa”.
Viterbo in festa – Primo maggio
Con il comune di Viterbo dissapori e contrasti sono rientrati?
“Con il comune ci sarà sicuramente bisogno di mettersi seduti attorno a un tavolo e parlare”.
Di cosa?
“Vogliamo sapere cosa intende fare il comune per il centro storico. Tutti, dalle associazioni alle organizzazioni di categoria, vogliamo capire quale è l’idea dell’amministrazione su questa importantissima parte della città, vale a dire se vuole fare eventi nel centro storico. E questo Viterbo lo vuole capire”.
Viterbo in festa vince sul comune e sulla pioggia?
“Viterbo in festa fa vincere Viterbo, è la festa di Viterbo. Sicuramente vince sulla pioggia, con la gente che ha partecipato in massa. E a vincere è la Viterbo che ci piace, quella che si rimbocca le maniche e decide di voler fare qualcosa senza distinzioni di alcun genere, politiche, di bandiera, di fede e di orientamento sessuale. Questa è la Viterbo che guarda verso il futuro. Quando l’assessore comunale allo sviluppo economico Silvio Franco ha detto che Viterbo in fiore non si sarebbe fatta, subito abbiamo percepito da parte del centro storico un sentimento di contrarietà. Perché per chi lavora, vive e abita nel centro storico non era possibile non fare niente dopo tre anni di pandemia e un Natale che non era andato secondo le aspettative. Non era possibile bucare pure un evento del genere. Noi non abbiamo organizzato Viterbo in festa contro il comune, ma l’abbiamo organizzata per la città, lavorando per essa. Poi qualcuno dovrà trarre le sue conclusioni. Questo sì. E chi diceva, come l’assessore Franco, che non c’erano tempi e fondi, forse se avesse condiviso la scelta con la città probabilmente avrebbe trovato il tempo e ottimizzato le risorse”.
Prospettive per il futuro?
“Vorremmo ripetere Viterbo in festa limitandola al quartiere medievale senza però sovrapporci a San Pellegrino in fiore, che speriamo, il prossimo anno, il comune organizzi. Due eventi diversi, nello stesso periodo ma in due date diverse”.
Daniele Camilli
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