Roberto Gualtieri alla fontana di Trevi, dopo il blitz degli attivisti per il clima
Roma – “Liquido nero nella fontana di Trevi, non dovrebbero esserci danni permanenti ma il rischio è stato notevole”.
Così con un post sui social il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, commentando il blitz degli attivisti per il clima che hanno versato nel monumento del carbone vegetale.
“Oggi nove attivisti hanno versato carbone vegetale nella Fontana di Trevi. Grazie all’intervento tempestivo della polizia locale di Roma capitale sono stati fermati immediatamente e hanno potuto versare solo due dei numerosi barattoli che avevano con sé – ha spiegato Gualtieri -. In ogni caso, sarà necessario un intervento di ripulitura complesso che costerà molto lavoro, impegnerà risorse pubbliche e porterà allo spreco di 300 mila litri di acqua per svuotare e riempire nuovamente la fontana, che funziona a riciclo d’acqua. Un danno ambientale non indifferente”.
“Da una prima valutazione, fortunatamente non dovrebbero esserci danni permanenti – ha precisato -. Il carbone vegetale appare fortunatamente depositato sulla parte superficiale della vasca impermeabile e non sul marmo poroso, e quindi, probabilmente, si riuscirà a rimuoverlo completamente. Ma il rischio corso di danni peggiori è stato ancora una volta notevole. Ribadisco dunque, che questo non è il modo giusto per condurre una battaglia per l’ambiente e contro i mutamenti climatici”.
“Simili gesti sono completamente sbagliati e dannosi, perché rischiano di danneggiare dei beni comuni preziosi come i nostri monumenti, e costringono le amministrazioni pubbliche a interventi di ripristino molto costosi e ambientalmente impattanti – ha concluso il sindaco della capitale -. Dunque sono del tutto controproducenti, e rischiano anche di ridurre il consenso presso l’opinione pubblica nei confronti della giusta battaglia per l’ambiente e il clima. Ribadisco il mio appello a scegliere forme diverse per esprimere le proprie opinioni e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di ridurre l’uso delle fonti fossili. Noi continueremo a proteggere in ogni modo il nostro patrimonio artistico e monumentale che appartiene a tutti i cittadini e all’intera umanità”.
