Marina Elvira Calderone
Roma – “Nessun rischio di aumento precarietà, lavoriamo a un taglio del cuneo strutturale”.
Così la ministra del Lavoro, Marina Calderone, intervenuta a Radio24, parlando del decreto lavoro approvato ieri dal consiglio dei ministri.
“Non si verificherà nessuno aumento della precarietà. Non vedo tutta questa polemica – ha detto la ministra -. Il decreto dignità prevedeva causali solo dopo i 12 mesi. L’intervento nel decreto approvato ieri elimina le causali di difficile applicazione e che soprattutto potevano generare contenziosi, affidando alla contrattazione collettiva nazionale e territoriale la definizione delle causali. Oggi dunque si firma di fatto un contratto senza causali”.
“Con la manovra abbiamo confermato i due punti di taglio, oggi con tutte le risorse a disposizione siamo tornati sul tema – ha aggiunto ancora Calderone -. Gli ulteriori quattro punti fanno sì che per chi ha redditi fino a 25mila euro ci sia una riduzione di circa il 70% del prelievo contributivo. Per chi ha fino a 35mila euro di reddito c’è il 60%. L’impegno è di lavorare per creare le condizioni per rendere strutturale questo intervento. Ci deve essere una situazione che lo consente. Bisogna agire con prudenza con attenzione ai conti”.
“La precarietà nasce anche da abuso di una certa forma contrattuale, dal voler stressare una norma – ha concluso -. Quello che invece cerchiamo di fare è individuare una norma che sia ben assestata e che attribuisca le responsabilità ai soggetti che definiscono anche i percorsi di contrattazione”.
