Il parcheggio rosa di via Garbini (comune)
Viterbo – Hai voluto la bicicletta? E mo’ pedala. Solo che la bicicletta si chiama bambina/bambino. Quelli da zero a due anni. Mamme e papà che avrebbero diritto al cosiddetto parcheggio rosa. Soltanto che a Viterbo, centro storico e fuori le mura, ce ne sono soltanto 6 di cui 3 hanno la segnaletica verticale sbiadita e tutt’altro che leggibile. Due non sono per niente segnalati e soltanto uno va bene.
Viterbo – Il parcheggio rosa di via Garbini
Quanti sono i bambini da 0 a due anni a Viterbo? Circa mille. Ciò significa che ogni parcheggio rosa a disposizione, per chi ha la vista buona e riesce a vederli, serve potenzialmente 166 macchine che, tradotto, vuol dire 166 famiglie, costrette invece a pagare il posteggio e, peggio ancora, addannarsi per trovarlo.
Eppure c’è una legge nazionale del settembre 2021 che modifica il codice della strada e che ne fa un diritto per le famiglie con figli appena o da poco nati, e un dovere per le amministrazioni comunali.
Viterbo – I parcheggi rosa della cittadella della salute
Tuttavia a Viterbo ce ne sono appena una manciata. Di fatto gli stessi, quando erano a discrezione delle amministrazioni, che c’erano prima della legge che li ha resi obbligatori. Dove sono? Due alla cittadella della salute (Asl), con la segnaletica verticale sbiadita, due in via Ascenzi (poste centrali), senza segnaletica ma con le sole strisce, uno al Riello (Tribunale), anche qui la segnaletica verticale è sbiadita, e uno in via Garbini (servizi comunali), in perfette condizioni. Per il resto tutto tace. Sacrario, porta Romana, viale Trento, via Matteotti, piazza della Rocca, piazza del teatro, porta Fiorentina, viale Raniero Capocci, centro storico, scuole, parchi, beni culturali, biblioteche, Inps, eccetera.
Viterbo – I parcheggi rosa della cittadella della salute (Asl)
Non solo, ma le auto in sosta sui parcheggi rosa a Viterbo erano tutte quante prive di contrassegno. Almeno il giorno in cui sono state scattate le foto, a parte lo stallo di fronte al Tribunale che era libero.
Grazie al nuovo codice della strada i comuni hanno la possibilità di realizzare dei parcheggi rosa. Per usare questi posti speciali, bisogna avere il contrassegno speciale denominato “permesso rosa”. Ad averne diritto sono le donne incinte e le famiglie con figli che hanno meno di due anni.
Chi approfitta di questi spazi senza averne diritto, rischia poi una multa che va da un minimo di 80 a un massimo di 328 euro per i ciclomotori e da 165 a 660 per gli altri veicoli.
Le zone di sosta per le mamme e le donne incinta vanno localizzate nelle aree in cui parcheggiare è complicato, oppure nelle zone più frequentate, così come nei luoghi in cui sono presenti servizi essenziali, come scuole, parchi pubblici e ospedali, per garantire una sosta rapida e vicina alla destinazione. Inoltre, i posti auto andrebbero riservati anche nei pressi di asili, banche, Asl e uffici postali, e mete strategiche per le famiglie.
Viterbo – I parcheggi rosa di via Ascenzi (poste centrali)
Il parcheggio è gratuito nelle zone a pagamento e senza limiti di orario nelle aree di sosta soggette a restrizioni, basta esporre il contrassegno del parcheggio rosa nel veicolo. Anche il rilascio del pass rosa non prevede costi.
Per ottenere il rilascio del permesso rosa bisogna fare richiesta al proprio comune di residenza. In alternativa è possibile inviare la domanda al comando della Polizia locale.
Il modulo va compilato inserendo le proprie generalità, il luogo di residenza e aggiungendo un’autodichiarazione dello stato di gravidanza o della presenza di figli fino a 2 anni d’età. Bisogna poi allegare la carta d’identità, la carta di circolazione del veicolo e un documento che attesti la gravidanza.
Viterbo – Il parcheggio rosa di via Falcone e Borsellino (tribunale)
Il pass rosa viene rilasciato in genere in 5 giorni lavorativi, con l’invio in formato elettronico al proprio indirizzo di posta elettronica. Dopodiché bisogna stampare il permesso rosa ed esporlo all’interno del veicolo e averlo sempre con sé in formato elettronico nel proprio smartphone in caso di controlli.
Infine, il ministero per le infrastrutture ha previsto, già dalla scorsa estate, contributi statali rivolti ai comuni che intendono realizzare nuovi parcheggi rosa. A patto che la cosa possa interessare.
Daniele Camilli
Fotogallery: I parcheggi del centro storico e fuori le mura





