Viterbo – (sil.co.) – Coppia di turisti tedeschi vittime di una “gang” di quattro criminali dopo aver concordato per 20 euro un passaggio da Viterbo a Vitorchiano, i due arrestati per la rapina con pestaggio commessa la notte del 26 marzo sono comparsi ieri davanti al gip Savina Poli del tribunale di Viterbo. Un interrogatorio di garanzia lampo: entrambi ai domiciliari col braccialetto da venerdì, si sono infatti avvalsi della facoltà di non rispondere. Ma secondo quanto emerso sarebbero stati orgogliosi del crimine commesso
Altri due giovani sono indagati a piede libero, un ragazzo e una ragazza. Gli arrestati sono uno studente 18enne ucraino da anni residente nel capoluogo, difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, e un trentenne originario di Roma cuoco presso un ristorante di Marta difeso dall’avvocato Stefania Bibiani.
Nel frattempo, dall’analisi dei telefoni cellulari, sarebbero emersi contatti tra gli indagati e conversazioni con terzi in cui si compiacevano del crimine commesso.
Il 18enne e il trentenne, identificati come gli altri due la notte stessa della feroce aggressione, sono stati arrestati alle prime luci dell’alba del 28 aprile dai carabinieri del Norm coadiuvati dalla stazione di Vitorchiano, reparti che hanno condotto le indagini coordinate dal sostituto procuratore Eliana Dolce.
Il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico è scaturito all’esito delle indagini avviate la stessa notte della rapina, quando i carabinieri sono intervenuti a Vitorchiano in soccorso dei due giovanissimi turisti tedeschi.
Le vittime sono state intercettate dai banditi mentre si trovavano a Viterbo, nei pressi di un bar di porta Fiorentina e cercavano un passaggio per tornare al b&b di Vitorchiano dove erano alloggiati. I quattro indagati, che erano a bordo di una Citroen C2 di colore grigio, si sono detti disponibili ad accompagnarli in auto in cambio di 20 euro.
In sei sulla macchina, hanno fatto “capolinea” al distributore di carburante dotato di un sistema di videosorveglianza di Vitorchiano, nella centralissima piazza Umberto I. Mentre si apprestavano a pagare quanto pattuito, i due tedeschi sarebbero stati prima minacciati e poi violentemente aggrediti dai due arrestati.
Viterbo – Prendono a calci e pugni due turisti
Lo studente ucraino avrebbe provato a strappare il portafoglio dalle mani di una delle vittime e non riuscendo nell’impresa gli avrebbe sferrato un pugno in faccia talmente violento da scaraventarlo rovinosamente a terra, dopo avere sbattuto contro la colonnina del distributore. Sarebbe quindi intervenuto il cuoco che gli avrebbe strappato il denaro dalle mani.
L’altro tedesco, nel frattempo accorso in aiuto del connazionale, sarebbe stato colpito anch’esso dal 18enne dell’est europeo, con un violento schiaffo, sferrato anche in questo caso in maniera repentina e inaspettata, che lo ha fatto rotolare a sua volta a terra.
Il quartetto si sarebbe quindi dato alla fuga, dopo avere effettuato un testacoda nella centralissima piazza. L’ucraino, in particolare, prima di risalire a bordo della vettura, ormai già in corsa, avrebbe schernito la coppia di giovani turisti, schioccando verso di loro un bacio volante, mentre gli stessi li riprendevano, facendo un video con il cellulare proprio mentre l’autovettura si allontanava dalla piazza e mentre l’ucraino risaliva a bordo dopo l’ultima beffa del “bacio” quando la vettura era gia in corsa.
Soccorsi dai carabinieri e da personale del 118, essendo rimasti entrambi feriti, i tedeschi sono stati medicati dai sanitari, uno sul posto, mentre l’altro, colpito con un pugno e finito addosso alla colonnina, è stato portato in ospedale in ambulanza per le cure del caso.
La notte stessa, come detto, i carabinieri hanno identificato tutti i componenti del quartetto e rintracciato la Citroen C2 in un quartiere capoluogo. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto e sequestrato gli stessi indumenti utilizzati per la rapina e i telefoni cellulari dalla cui analisi sono emersi contatti tra gli indagati e conversazioni con terzi in cui si compiacevano del crimine commesso.
– Danno passaggio a 2 turisti poi li prendono a pugni e schiaffi, cuoco e studente ai domiciliari
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
