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Viterbo – Poggino, saltato l’obiettivo Apea che solo pochi mesi fa sembrava a portata di mano e con esso la speranza del presidente del consorzio Enzo Mancini nei relativi finanziamenti.
Dopo due anni di attesa, la regione Lazio, non avendo firmato il comune, ha dichiarato la cessazione dello status di Apea-Area produttiva ecologicamente attrezzata del Poggino-Ciprovit.
Lo scorso 23 febbraio il direttore regionale per lo sviluppo economico, le attività produttive e la ricerca aveva trasmesso al consorzio di imprese un preavviso di cessazione, a fronte del quale non c’è stata risposta. In conseguenza di ciò, come riportato sull’ultimo bollettino ufficiale della Regione Lazio, è stata annullata la determina del 14 luglio 2020 che riconosceva l’area.
La regione aveva deliberato a fine 2016 la “riconversione delle aree produttive in aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea)” per poi dare nel 2020 il via libera all’avviso pubblico “Apea” per la concessione di agevolazioni con fondi Por Fesr 2014 2020.
Contestualmente aveva approvato le indicazioni per ottenere il riconoscimento di “Apea regionale”, aprendo la strada ai finanziamenti dall’Europa. Per l’esattezza il 14 luglio 2020 la Regione ha riconosciuto l’Apea Poggino-Ciprovit, chiedendo solo la firma sul regolamento costitutivo da parte di tutti i soggetti costituenti. Che però dal Comune non è mai arrivata.
L’attuale sindaco Chiara Frontini, succeduta a Leonardo Michelini e Giovanni Arena, in campagna elettorale aveva detto che “il comune deve essere parte dell’Apea”. Era l’inizio di maggio 2022, esattamente un anno fa.
Oltre all’Apea del Poggino, nel capoluogo c’è anche quella dell’Acquarossa (l’Acqua-Rovit) mentre a Civita Castellana è stata riconosciuta quella della zona industriale di località Prataroni.
