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Scommesse irregolari, evasione di imposta di oltre 200mila euro giocati

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La guardia di finanza di Tarquinia

La guardia di finanza di Tarquinia

Tarquinia - Guardia di finanza

Tarquinia – Guardia di finanza

Tarquinia – Scommesse irregolari, evasione di imposta di oltre 200mila euro giocati. Denunciato titolare di Srls.

“Nell’ambito dell’attività di controllo economico-finanziario del territorio fanno sapere dalla finanza in una nota – militari del comando provinciale della guardia di finanza di Viterbo, hanno eseguito una mirata attività di controllo a contrasto al fenomeno del gioco illegale nei confronti di un centro scommesse operante per conto di un bookmaker estero.

Sulle scommesse vige un regime di imposizione speciale che prevede una imposta (c.d. unica) che si applica sulla differenza tra le somme giocate e le vincite restituite ai giocatori con un’aliquota che varia in base alla tipologia di evento scommesso (sportivo o simulato) oppure del canale utilizzato per la giocata (a distanza ovvero fisica).

“L’imposta  – fa sapere la guardia di finanza – viene versata dal soggetto munito di concessione da parte dello Stato ma è tenuto al pagamento della stessa qualunque soggetto gestisca, anche in assenza di concessione, concorsi, pronostici o scommesse per conto proprio o di terzi.

L’attività di controllo svolta dai militari della compagnia di Tarquinia ha permesso di accertare che una società operante nel territorio di competenza ha accettato fisicamente scommesse su eventi sportivi e su eventi simulati per più di duecentomila euro, nel solo anno 2022, per conto di un bookmaker dell’Ue – non autorizzato alla raccolta fisica – che non ha versato le imposte dovute”.

L’ammontare delle scommesse giocate e delle vincite pagate sono state segnalate all’ufficio dei monopoli competente per la quantificazione dell’imposta dovuta e l’irrogazione delle sanzioni nei confronti dei soggetti tenuti al pagamento.

“A carico del rappresentante legale della società  – viene sottolineato nella nota delle fiamme gialle – venivano a palesarsi gravi indizi di reità in quanto l’attività di raccolta delle scommesse veniva esercitata senza il possesso della prescritta licenza ex art. 88 del Tulps rendendo così configurabili le ipotesi di reato previste e punite dagli artt. 4 comma 1, 4 bis, 4 ter della legge 401/89 e art. 650 Cp per le quali è stato deferito alla autorità giudiziaria competente.

I controlli nel settore proseguiranno senza soluzione di continuità nel contesto del presidio economico – finanziario assicurato dalla guardia di finanza a tutela del gioco offerto sotto ogni forma e delle imprese che rispettano la legalità”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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