Sutri – Vittorio Sgarbi
Sutri –“A Sutri c’era un clima di persone meno affettuose e meno libere rispetto ad Arpino. Sutri è una città piena di luoghi meravigliosi ma anche di persone difficili. Con famiglie, parti, orgogli e ambizioni di persone modeste”. Conclusa l’esperienza amministrativa a Sutri, il giudizio di Sgarbi è deciso.
Ad Arpino Sgarbi ha vinto con il 44,39% dei voti, battendo Andrea Chietini (30,46%) e Gianluca Quadrini (25,15%).
Su Facebook venerdì scorso, alla vigilia del voto, ha dedicato alcune parole al suo rivale Andrea Chietini, che chiama “modesto arpinate con la fantasia di una lumaca”. Tra le sue parole sul modello di gestione di un paese, riporta anche la sua esperienza come sindaco di Sutri e fa un confronto con il contesto del borgo ciociaro.
“A Sutri c’era un clima di persone meno affettuose e meno libere rispetto ad Arpino – ha detto nel video pubblicato su Facebook -. Sutri è una città piena di luoghi meravigliosi ma anche di persone difficili. Con famiglie, parti, orgogli e ambizioni di persone modeste”.
“A Sutri sono partito da una situazione completamente azzerata, e quindi ho fatto un sacco di cose. Ad Arpino le cose già ci sono – ha dichiarato Sgarbi, in base a quanto riporta l’Espresso -. La Tuscia è meravigliosa, come Sutri, ma era una città difficile. C’era solo la nocciola. Qui, ad Arpino, c’è di tutto, le produzioni, l’entusiasmo, gli alberghi. Parto con una situazione di vantaggio che cercheremo di valorizzare nel mondo”.
Ora Sgarbi vanta i titoli di: sottosegretario di stato al ministero della Cultura, assessore alla Bellezza di Viterbo, prosindaco di Urbino, sindaco di Arpino, commissario per le arti di Codogno, presidente della Fondazione Ferrara Arte, del Mart di Trento, del Mag di Riva del Garda e della Gipsotheca del Canova. Ha dovuto rinunciare alla nomina a consigliere regionale in Lombardia perché incompatibile con il sottosegretario di stato. E a queste vanno aggiunte le nomine private.
