Viterbo – Tariffa unica servizio idrico, il consiglio comunale si perde in un bicchier d’acqua.
L’ordine del giorno proposto da Luisa Ciambella (Per il bene comune) arriva in discussione e dopo un’ora e mezza è rinviato per approfondimenti.
Viterbo – Consiglio comunale – A destra Luisa Ciambella
Lo scoglio è la proposta di legge del comune di Frosinone, allegata all’ordine del giorno e quindi parte integrante, che chiede nell’intera regione un’unica tariffa. Con cinque amministrazioni che lo approvano, parte l’iter che deve portare la regione a legiferare.
Ma ci sono dubbi sulla legge. Propone la stessa tariffa, però potrebbe portare anche al gestore unico. Fratelli d’Italia, è per discuterne in commissione, approfondire le perplessità di una normativa articolata. Invece si discute in consiglio per oltre un’ora, fino a quando non si arriva al rinvio. Materia complessa.
La svolta, l’intervento della sindaca Chiara Frontini che chiarisce la posizione della maggioranza, oltre ai dubbi. “Sulla tariffa unica siamo d’accordo senza dubbio – spiega Frontini – ma il consiglio dà la propria adesione alla proposta di legge che di fatto non prevede solo la tariffa unica, ma anche del riordino complessivo del sistema idrico integrato e noi da dieci anni a questa parte siamo contrari all’Ato unico regionale.
Anche perché, alla scadenza delle convenzioni, il gestore che detiene il 25% diventa gestore unico. Ricadiamo nella gestione che non vogliamo. Quindi, ok alla tariffa unica, ma ho fondate perplessità che potrebbe innescare un processo contro cui stiamo combattendo”.
Letizia Chiatti e Chiara Frontini
Intervento illuminante, ma c’è un trascurabile dettaglio: “Siete d’accordo – spiega Claudio Ubertini (Lega) – ma poi non glielo votate. Andare in commissione è una perdita di tempo”.
La proposta della sindaca è di rinviare per poter ascoltare l’estensore della legge e chiarire l’aspetto sull’Ato unico.
La proponente Luisa Ciambella ritiene che la tariffa unica possa portare benefici a Viterbo ed è certa che la relazione di chi la legge l’ha scritta, fugherà ogni dubbio sul fatto che non è nelle intenzioni aprire le porte del servizio idrico alla gestione unica e quindi ai privati.
Mentre Alvaro Ricci (Pd) pensa che a conti fatti, sulla tariffa la Tuscia non ne trarrà grande beneficio. “A Frosinone sono interessati ovviamente ad abbassare la tariffa”.
“A noi arreca un aggravio – è invece il pensiero di Laura Allegrini (FdI) – avere chiarimenti dall’estensore della legge va bene, ma occorre sentire anche i tecnici della regione Lazio”.
Tra votare, rinviare il punto, rinviarlo in consiglio o rinviarlo in commissione, si rischia d’incartarsi ma alla fine l’opzione è sospenderlo e ritornare in consiglio con tutti i chiarimenti.
“Sicuri che la tariffa unica porti beneficio – si chiede Andrea Micci (Lega) – Frosinone ha i costi più alti, è chiaro che voglia una perequazione e la tariffa unica. Ma Viterbo non è Frosinone”. Due città diverse, almeno su questo tutti d’accordo.
Giuseppe Ferlicca

