Politica – Sindaco, assessore, sottosegretario, consigliere regionale, commissario. Molte, anzi troppe, le cariche che il critico d’arte Vittorio Sgarbi detiene attualmente. E il risultato è che il rischio di incompatibilità è dietro l’angolo: Sgarbi non può essere infatti contemporaneamente sottosegretario di stato e consigliere regionale in Lombardia.
Viterbo – 25 aprile – Vittorio Sgarbi
Lo ha deciso questa mattina il consiglio regionale della Lombardia, che in apertura della seduta ha approvato l’incompatibilità per Sgarbi tra la poltrona di sottosegretario al ministero della cultura e quella di consigliere regionale. Insomma: o l’una, o l’altra.
Ora il critico d’arte, consigliere del gruppo di Noi Moderati, ha a disposizione dieci giorni per decidere quale delle due cariche mantenere e quale invece lasciare. Ma sembra che Sgarbi abbia già preso la sua decisione e che ai grattacieli di Milano preferisca i monumenti di Roma.
“Aspetterò la lettera di Fontana e risponderò che è più utile per la Lombardia che io resti sottosegretario anziché consigliere regionale – ha anticipato Sgarbi all’Ansa -. Sarei voluto andare già oggi in consiglio, ma andrò alla prossima convocazione, appena riceverò la lettera, per salutare i colleghi”. Nel consiglio regionale della Lombardia dovrebbe dunque subentrare al suo posto Nicolas Gallizzi, eletto nella circoscrizione di Milano.
Al momento sono una decina gli incarichi detenuti da Sgarbi. Solo nella Tuscia sindaco di Sutri, anche se ancora per pochissimi giorni, e assessore alla bellezza al comune di Viterbo. A questi vanno aggiunti poi quelli di sottosegretario alla cultura, consigliere regionale della Lombardia, prosindaco di Urbino, commissario per le arti di Codogno, presidente della Fondazione Ferrara arte, del Mart di Trento, del Mag di Riva del Garda e della Gypsotheca del Canova.
Ma Sgarbi potrebbe non fermarsi qui. Ha rinunciato infatti a fare il bis a Sutri, ma non in generale alla carica di sindaco: nelle scorse settimane ha annunciato la propria candidatura a primo cittadino di Arpino, in provincia di Frosinone. Le elezioni sono in programma il 14 e 15 maggio.
