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Bomarzo – (sil.co.) – Mette in vendita su un noto sito specializzato un macchinario per la lavorazione delle nocciole, truffato da un sedicente compratore che riesce a farsi fare una ricarica da oltre mille euro sulla sua carta prepagata facendogli credere di stare ricevendo un bonifico.
Presunta vittima del raggiro un coltivatore di Bomarzo che nell’estate 2019 si era illuso di avere piazzato sul mercato per la somma di 1400 euro una macchina per la coltivazione delle nocciole.
“Mio suocero aveva messo un annuncio su un noto sito di compravendite, quando lo ha chiamato un aspirante acquirente, l’attuale imputato, con cui si è messo d’accordo sul prezzo, concordando di vedersi presso una banca di Viterbo”, ha spiegato ieri al giudice Silvia Bartollini la nuora 36enne della parte offesa.
“L’operazione è avvenuta allo sportello bancomat. È stato lo stesso compratore a darci indicazioni su cosa digitare, cosa inserire e dove, noi ci siamo fidati. È stato tutto velocissimo, il pagamento è avvenuto in tre tranche, da 300, 500 e 250 euro. In breve abbiamo scoperto che non era lui che aveva fatto un bonifico a noi, ma noi che avevamo ricaricato la sua carta prepagata. Nel frattempo si era volatilizzato e al suo telefono scattava la segreteria”.
Sentenza a gennaio.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
