Viterbo – C’è un grande prato verde dove nascono… “speranze”, diranno i nostri giovani e non più giovani lettori. E invece no il parco Peppino Impastato ha ben altre caratteristiche. Venite gente, venite a vedere le meraviglie del parco, che grazie alla nuova giunta, con la sua bacchetta magica, è rinato. E sì perché ormai si avvicina l’anno di amministrazione e quasi tutti i problemi sono stati affrontati e risolti. Soprattutto quelli facilmente risolvibili come la manutenzione dei parchi. Non diciamo manutenzione della città, ma almeno i parchi gioco per i bambini e ragazzi dovrebbero essere curati. E non dovrebbero contenere pericoli. E chi amministra deve essere convinto che siano curati, visto che non fa nulla per porre riparo allo sfascio. Insomma: tutto va bene madama la marchesa. Tutto è perfetto e fila liscio. Rancio ottimo e abbondante.
Viterbo – Parco Peppino Impastato – Cestino pericoloso legato col fildiferro
Certo qualche smagliatura c’è stata in questo primo anno: macchina di Santa Rosa che a momenti passa con le vie vuote, se non fosse stato per il capofacchino; il mercatino di Natale bannato perché non piace a lor signori; Natale triste e solitario stile Postalmarket anni Cinquanta; Viterbo in fiore cancellato perché non di gradimento alle signorie loro, senza considerare il danno per città e imprenditori; la ruota panoramica che invece di ruotare è stata più che altro ferma; verde fuori controllo; strade sempre sfasciate, come prima; strisce pedonali nelle arterie più pericolose scomparse; progetti di parcheggi multipiano cancellati come niente fosse. Senza nessun dibattito, in città e in consiglio. Come dire loro sono loro, comandano, e i cittadini e i consiglieri non sono un cazzo. In quasi un anno almeno le strisce pedonali nelle tangenziali attorno alle mura potevano essere rifatte, anche perché ci sono situazioni di grande pericolo. Vedi via Vico Squarano per esempio.
Viterbo – Parco Peppino Impastato – Fontanella senza acqua
Un flop dietro l’altro e non sulle grandi questioni ma sull’ordinaria amministrazione. Sulla manutenzione minuta che dovrebbe essere curata d’ufficio, con la mano sinistra, senza troppo pensarci. Come dire: peggio, molto peggio di Arena. Si è iniziato a scavare, visto che al fondo si era già arrivati.
Almeno con Arena la macchina di Santa Rosa passava senza polemiche con i facchini, i mercatini non venivano cassati a capocchia, a ogni segnalazione dei cittadini tentava di intervenire. Interpretando le critiche e richieste giuste dei cittadini non come lesa maestà, come accade ora, ma come un modo di segnalare le cose che non vanno per porvi riparo. Per migliorare la città. Ora però tutto è risolto. E allora è più che giusto l’aumento di stipendio di sindaca e assessori. Vanno ricordati: 8mila euro mensili alla sindaca, 6mila al vice, 4800 euro a presidente del consiglio e assessori. Giusti compensi vista la grande efficienza e oculatezza. Visto che la città è uno splendore. Giusti compensi se uno sa fare il suo lavoro ed è effIcace. I professionisti vanno pagati.
Viterbo – Quartiere Pilastro – Il giardino in via Bruno Buozzi
E sarà per una semplice dimenticanza che l’amministrazione ha abbandonato il parco Peppino Impastato. E allora i cittadini segnalano che il parco è stato dimenticato e ci sono anche situazioni pericolose, con giochi rotti e taglienti, con chiodi sporgenti, con cestini attaccati al supporto con del fildiferro, anche lui pericoloso, con la fontanella, che in piena tradizione cittadina, è senza acqua. Non basta, da qualche giorno la giunta imperiale, che tutto sa e tutto decide con la consueta supponenza e presunzione, ha sentenziato, forse per l’ennesimo effetto Dunning-Kruger, che i privati debbono curare il verde quando la loro proprietà confina con le strade comunali. Giusto, ci mancherebbe. Da qualche giorno poi, come annunciato a gran voce, è partita la possibilità di fare le multe a chi non taglia le erbacce di confine. Giusto anche questo. Ma allora il primo a essere multato dovrebbe essere il comune che non ha tagliato le erbacce nel perimetro del parco dedicato a Peppino Impastato e alle varie proprietà comunali del Pilastro. Basta andare in via Domenico Corvi e in via Gino Rossi per vedere erba alta un metro e buche con e senza acqua che il comune dovrebbe tagliare e riparare. Ma chissà se qualcuno a palazzo dei Priori sa dove sono queste vie. Ne dubitiamo. Visto lo stato in cui sono state lasciate da tutte le giunte compresa l’attuale. I crateri sono impressionanti.
Viterbo – Quartiere Pilastro – Il giardino in fondo a via Bruno Buozzi
In uno stato di diritto tutti debbono rispettare le leggi e le regole che vengono emanate a iniziare da chi le promulga. Domanda: il comune, la polizia urbana, ha provveduto a multare l’ente comunale che non ottempera ai propri diktat? Ora la cosa è stata anche segnalata pubblicamente e speriamo che non si omettano atti dovuti. Ovviamente anche gli altri due parchi del Pilastro che si trovano lungo viale Bruno Buozzi sono in condizioni simili a quello dedicato a Peppino Impastato. Come dire: un intero quartiere dimenticato dalla giunta delle meraviglie e con tanto di bacchetta magica. Ma forse qualcuno ha perso la bacchetta magica. Peccato. Chi la trovasse la riporti al legittimo proprietario.
Guido da Montefeltro



