
Marco De Carolis
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il governo Meloni é al lavoro: stanziati i primi 30 milioni per fronteggiare l’emergenza in Emilia Romagna.
Una regione sott’acqua, per un disastro incalcolabile. È salito a 14 il numero delle vittime dell’alluvione che sta drammaticamente colpendo l’Emilia Romagna. Migliaia di persone evacuate, centinaia di frane, strade interrotte. Al lavoro sul territorio, con più di mille mezzi impiegati, stanno operando complessivamente oltre 4.900 uomini e donne di vigili del fuoco, guardia costiera, forze di polizia, forze armate, delle organizzazioni di volontariato di protezione civile e delle colonne mobili regionali.
Le immagini della Romagna sott’acqua, del litorale travolto da montagne di detriti fanno il giro del mondo e innescano sì la solidarietà, ma hanno anche un altro effetto, molto meno positivo. E in tre giorni già si vedono le prime conseguenze: migliaia di turisti hanno già deciso di disdire le vacanze. Il danno economico per il territorio piagato dall’alluvione rischia di essere doppio. Oltre alla distruzione vi è ora lo spettro concreto della perdita di introiti da una delle fonti primarie di Pil per questo territorio, il turismo.
“Salviamo gli stabilimenti”, questo l’appello degli operatori del settore che a partire da giugno si aspettavano un boom di presenze.
Gli operatori balneari con grande impegno hanno cominciato a ripulire le spiagge, è una corsa contro il tempo, ma non manca la determinazione e la voglia di ricominciare. E a Riccione, una delle città più colpite dall’alluvione, gli albergatori assicurano che da lunedì saranno aperti e già operativi, pronti ad accogliere i turisti. Nonostante l’impegno degli operatori, moltissime le disdette, soprattutto delle gite di gruppi provenienti soprattutto dall’Europa.
Le aspettative per giugno, e più in generale per tutta l’estate, erano di presenze turistiche senza precedenti, come rilevato da un’analisi di Visit Rimini. Dopo il Covid è scoppiata la voglia di vacanza. In questi giorni in città si tengono congressi e tornei sportivi. La maggior parte ha avuto molte disdette, anche perché mancano i collegamenti, l’A14 allagata, i treni soppressi. Nonostante i danni enormi causati dall’alluvione, la costa fortunatamente non ha subito grossi danni.
“Vanno convinti gli stranieri, che stavano spingendo la ripresa post-pandemia, a non abbandonare la Riviera e in generale il territorio italiano – afferma De Carolis -. Il governo Meloni deve aiutare gli operatori del settore a veicolare, sostenere questo messaggio, soprattutto all’estero”.
“Siamo convinti che la presidente Meloni interverrà per aiutare il settore con tutti i mezzi necessari ” conclude la responsabile provinciale del dipartimento Turismo Fratelli d’Italia Viterbo Emanuela Stella.
Fratelli d’Italia Viterbo