Viterbo – Collegamento semianello – Santa Barbara, completamento ex scuderie Sallupara e Sant’Orsola, riqualificazione pensilina Sacrario. Nove milioni e mezzo di finanziamento, grazie al Giubileo 2025 per portare a compimento o realizzare ex novo, opere attese da tempo. Arrivando a 10 milioni con i 500mila euro già previsti per l’ex chiesa delle Fortezze.
Mauro Rotelli e Chiara Frontini
Una manna arrivata dal cielo per Viterbo, ma non caduta per caso. Anzi. Cercata. “Come governo eravamo operativi a fine ottobre – spiega Mauro Rotelli alla presentazione in sala Regia in comune con la sindaca Frontini – e non erano presenti finanziamenti per Viterbo. Mi sono permesso di sottolineare a palazzo Chigi come la città dei Papi non fosse ricompresa. Com’era possibile?
Da allora è iniziato un lavoro con l’amministrazione e anche con chi è all’opposizione, come Laura Allegrini”. Che ha portano ai 9 milioni e mezzo di finanziamento, in cui la parte da leone la farà la realizzazione del collegamento tra il quartiere santa Barbara e il semianello, in entrata e in uscita dalla circonvallazione Almirante. Importo stanziato, 4 milioni. Il più sostanzioso, ma anche l’ultimo cantiere a partire.
“Sarà data precedenza alle opere più legate al Giubileo – spiega la sindaca Chiara Frontini – completate entro il 2025, mentre il collegamento sarà ultimato nel 2026”.
Altro progetto finanziato, il completamento e la riqualificazione della pensilina al Sacrario (un milione e mezzo), il completamento delle ex scuderie papali a Sallupara (2 milioni e mezzo), il consolidamento e la rifunzionalizzazione dell’ex chiesa Sant’Orsola (un milione e mezzo di euro).
Quindi, il restauro dell’ex chiesa Santa Maria delle Fortezze, per mezzo milione già previsto. In aggiunta ai 9,5.
“La settimana scorsa – osserva Frontini – c’è stato il primo incontro tecnico con la società di gestione del Giubileo, per i primi dettagli tecnici”.
Le somme previste per ciascun intervento sono significative. “Dovevamo proporre – precisa Frontini – progetti non piccoli, ma di media grandezza. Evitando di parcellizzare una progettualità comunque collegata al Giubileo. Così, ci siamo chiesti cosa mancasse rispetto a interventi finanziati col Pnrr e gli altri. Tutto pensato come un’unica grande opportunità, un effetto moltiplicatore, mettendo a sistema interventi dove non arriviamo o dove stiamo investendo e non riuscivamo a completare, nell’ottica di ricucire le varie parti della città. Con particolare attenzione al centro, San Faustino più nel dettaglio”.
Adesso, parte un’altra sfida: “Metterli a terra – sottolinea Rotelli – sono interventi puntali, pratici e realizzabili. Quando ci sono iniziative a ogni livello, Viterbo deve esserci”.
I quasi dieci milioni vanno ad aggiungersi agli altri, in progetti e cantieri che stanno aprendo. Per un totale di quasi cento milioni di euro destinati a Viterbo.
Giuseppe Ferlicca
