Viterbo – L’università della Tuscia
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 28 giugno 2023 il Senato accademico dell’università degli studi della Tuscia ha discusso e approvato il regolamento per la carriera alias.
“La nostra università da oggi, grazie al lavoro svolto attraverso il nostro sindacato studentesco, Percorso, si conferma in prima linea nella tutela e nella promozione dei diritti della comunità accademica” afferma Lucia Ferrante, senatrice accademica con il sindacato PerCorso.
“La carriera alias consente alle persone non-cisgender di richiedere che il proprio nome d’elezione, difforme rispetto a quello anagrafico e allineato con la propria identità di genere, venga impiegato in tutti i documenti interni all’università, fra cui il registro anagrafico interno, la casella di posta elettronica istituzionale e la candidatura alle elezioni presso gli organi collegiali” continua Ferrante.
“Con questa misura, adottata dalla governance d’ateneo a seguito di una mozione presentata dal nostro sindacato studentesco il 14 dicembre 2022, si compie un ulteriore passo per trasformare la nostra università in un ambiente più inclusivo che consenta alle persone di esprimersi liberamente nel pieno della propria identità” conclude Ferrante.
“Le persone non-cisgender sono ripetutamente sottoposte a disparità di trattamento, odio e pregiudizi; vengono inferiorizzate e sottratte di dignità. È giusto che l’università sia il primo luogo, la prima struttura sociale a riconoscerle come sé stesse e a valorizzarle; è un contesto che ci ritroviamo a vivere tutti i giorni, per questo è fondamentale che sia un ambiente accogliente, inclusivo, accessibile, al di là di chi siamo” aggiunge Francesca Schettino, rappresentante della comunità studentesca nella commissione Gender equality plan con il sindacato PerCorso.
“Risulta estremamente nocivo per la propria salute mentale sentirsi chiamare tutti i giorni con un nome che non si riconosce come il proprio e vedersi ricollegate e ricollegati ad un’identità dalla quale ci si percepisce lontane e lontani” continua Schettino.
“Grazie alla carriera alias tutto ciò verrà meno e il diritto allo studio acquisterà maggiore effettività, permettendo a tutte e tutti di studiare in un ambiente in cui ci si sente accettate e accettati” conclude Schettino.
PerCorso
