Viterbo – “Bagnaccio, a che punto siamo?”. L’area termale è chiusa da mesi, revocata la concessione mineraria e Andrea Micci (Lega), ma non solo lui, si chiede quando un luogo tanto caro ai viterbesi e non solo, potrà essere di nuovo fruibile.
Viterbo – Il Bagnaccio chiuso
Lo domanda all’amministrazione comunale, sapendo che la bella stagione è ormai alle porte, ma i cancelli rimarranno tristemente chiusi e chissà come andrà per la prossima.
“Visto che ci si appresta a un’altra estate senza Bagnaccio – sostiene Micci – quando arriverà una risposta dall’amministrazione comunale?”.
Tempo fa, due erano le opzioni emerse. L’una non escludeva l’altra. “A che punto sono? Si è parlato di una soluzione temporanea per la riapertura e poi quella definitiva?”.
Sull’argomento, ma in generale sul termalismo, finora non s’è visto molto.
“A oggi – spiega Micci riferendosi al Bagnaccio – non si vedono passi in nessun senso. Per questo, torniamo a chiedere quali siano gli intendimenti della giunta Frontini, per risolvere la questione”.
Una risposta se la aspettano i numerosi frequentatori rimasti orfani di un luogo amato.
“Ci dicano cosa stanno facendo, ne mettano a conoscenza la città, altrimenti dovremo pensare che non stanno facendo nulla”.
Giuseppe Ferlicca
Scorza: “Bagnaccio chiuso, una ferita per tutti i viterbesi”

