Viterbo – Bando comunale contributo eventi, botta e risposta tra CioccoTuscia e Pro loco. Tutto su Facebook.
Andrea Sorrenti, direttore CioccoTuscia: “Non capisco il problema visto che il nostro evento non è subordinato al bando”. E poi “San Pellegrino e piazza San Faustino (per la White dinner) sono piazze previste per eventi della Pro loco presentate nel bando che vengono regolarmente pubblicizzate con date certe sui social della Pro loco”.
Pro loco: “Non c’è stato verso di collaborare”.
Il sito internet di CioccoTuscia
Ieri l’articolo di Tusciaweb in cui venivano riportate le dichiarazioni della Pro loco con cui l’associazione si domandava come mai CioccoTuscia aveva pubblicato sui suoi social la locandina dell’evento, previsto a Viterbo nei giorni 7,8 e 14 e 15 ottobre, specificando le piazze in cui si sarebbe svolto, aggiungendo, con un post Facebook, oltre a palazzo dei papi e piazza San Lorenzo, anche “piazza della Morte, piazza del Gesù, valle Faul e piazza dei Caduti”.
Il tutto prima ancora che il bando del comune, riservato alle associazioni e che prevede l’assegnazione di contributi per l’organizzazione di eventi e al quale anche CioccoTuscia ha partecipato, chiudesse i battenti. Cosa prevista per il primo luglio. Quindi, probabilmente prima ancora che il comune assegnasse le piazze. Piazze che invece CioccoTuscia in locandina e su Facebook sembrava dare per certe.
“La cosa più importante e che molti non sanno – ha scritto la Pro loco su Facebook – e dovrebbero conoscere prima di scrivere articoli e commentare a caso, è che quando si chiedono le piazze al comune, il comune per concedergliele ha bisogno di programma e delibera. Allo stato attuale, nessuno per quelle date ha programma e delibera. Abbiamo partecipato tutti ad un bando contributi, riservato alle associazioni culturali, ancora aperto, che verrà aggiudicato entro il 1 luglio: quindi nessuno può sapere chi e cosa farà nelle piazze”.
Andrea Sorrenti
Pronta la risposta di Andrea Sorrenti con un commento sotto il post della Pro loco: “Sono il direttore di CioccoTuscia e ad oggi ho evitato di commentare vari post letti sui social perché non mi piace fare ed alimentare polemiche ma sono tenuto a specificare alcuni fatti che sono stati riportati con grandi inesattezze! Noi abbiamo partecipato a Viterbo in festa (di fine aprile) collaborando, anche a nostre spese, nell’interesse della città ma assolutamente mai abbiamo pensato o chiesto di far parte di S.Pellegrino in festa (di ottobre)! La manifestazione CioccoTuscia è arrivata alla 14^ edizione e negli ultimi anni a Viterbo ha registrato sempre migliaia di presenze quindi, solo per logica, perché avremmo dovuto chiedere di far parte di un evento (S.Pellegrino in festa e non Viterbo in festa) alla sua prima edizione? Noi già a novembre 2022 abbiamo fatto richiesta via pec di piazze supplementari rispetto a piazza S.Lorenzo per ingrandire la manifestazione e coinvolgere maggiormente Viterbo a testimonianza che già avevamo previsto il nostro allargamento e lo abbiamo condiviso con uffici e assessori comunali”.
Irene Temperini
Nel frattempo, nella giornata di ieri il sito di CioccoTuscia è “temporaneamente in manutenzione”. Sul sito c’erano la locandina con le date e alcune location dell’evento di ottobre. Sempre nella giornata di ieri CioccoTuscia, sul suo profilo Facebook, pubblicava il seguente post: “Buongiorno a tutti, per evitare polemiche assurde, comunichiamo che per CioccoTuscia 2023 siamo in attesa dei risultati del bando quindi, nonostante abbiamo presentato un progetto con determinate location, fino a quando non saranno ufficialmente assegnate dal comune di Viterbo non possiamo pubblicizzarle. Ovviamente nessuno dei partecipanti al bando sa cosa succederà perché ancora la commissione si deve riunire. Noi ci siamo comportati in buona fede pensando fosse lecito fare qualche anticipazione viste le varie riunioni fatte, le richieste ufficiali fatte, lo storico della nostra manifestazione che si svolge sempre nello stesso periodo. Vi aggiorneremo appena possibile”.
Il commento di Andrea Sorrenti
“L’ipotesi di collaborazione con la Pro loco – prosegue invece il commento di Andrea Sorrenti sotto il post della Pro loco dell’altro ieri – è venuta meno nel momento in cui loro hanno deciso di fare un evento in autonomia (quindi senza collaborazione e senza condivisione di idee e contenuti) nelle stesse date di CioccoTuscia quando si poteva benissimo sceglierne di diverse ma, nonostante tutto e nonostante non fossimo d’accordo, lo abbiamo accettato senza fare polemiche. In merito alla locandina con le location da noi indicate, non capisco il problema visto che il nostro evento non è subordinato al bando (lo faremo a prescindere dal fatto di ricevere un contributo) e tutte le location sono state comunicate in Comune quindi come ogni altra realtà che organizza un evento, abbiamo iniziato la nostra promozione…se non sbaglio pure S.Pellegrino e piazza s.faustino (per la white dinner) sono piazze previste per eventi della pro loco presentate nel bando che vengono regolarmente pubblicizzate con date certe sui social della Pro loco quindi il problema nasce solo per noi?! Oppure la palla di vetro ce l’hanno in tanti!?”.
“Ovviamente pure noi siamo in attesa delle delibere ufficiali del comune – conclude Sorrenti – per l’assegnazione delle piazze ma come già scritto anche altri eventi di altre realtà sono pubblicizzate con date e location a Viterbo senza avere ancora la delibera quindi basandoci sul buon senso degli uffici competenti e sulle riunioni fatte nei vari assessorati non mi sembra strano ipotizzare che tutto verrà confermato (come successo ogni anno compreso il 2022) poi se non sarà così faremo delle rettifiche al nostro programma. Noi siamo disposti a collaborare con chi vuole collaborare e lo dimostrano le centinaia di persone coinvolte nell’organizzare CioccoTuscia”.
Il post della Pro loco
Altrettanto pronta la risposta della Pro loco, l’associazione presieduta da Irene Temperini: “Quando abbiamo organizzato Viterbo in Festa, Andrea Sorrenti, responsabile di Cioccotuscia, ci ha chiesto di collaborare, e di fare un’anteprima di Cioccotuscia dentro l’evento. Immediatamente abbiamo accettato. Sapendo che ad ottobre Cioccotuscia avrebbe fatto l’evento a Palazzo dei Papi e a Piazza San Lorenzo, con la stessa logica abbiamo pensato di fare San Pellegrino in Festa ampliando l’impatto. Esattamente fatto come un mese e mezzo fa da Cioccotuscia con noi. Siamo tutti consapevoli infatti che Viterbo in Festa è stata una cosa unica. Non facilmente ripetibile. E sappiamo che unendo le forze il risultato si moltiplica a dismisura. La differenza è stata nella risposta. Nonostante un incontro in assessorato con Tetraedro e Cioccotuscia per cercare di collaborare e mediare, non c’è stato verso. Alla nostra domanda su cosa venisse fatto nelle piazze oggetto della stessa richiesta, in particolare di Piazza della Morte, la risposta è stata che ci sarebbe stato messo un totem. Perche allora non collaborare?”.
Il post di CioccoTuscia
“Visto che come per Viterbo in Festa avremmo allestito piazza e fontana e realizzato eventi insieme alle attività della piazza stessa che tra l’altro già stavano progettando con noi e non erano state minimamente contattate? A tal proposito – specifica la Pro loco – vogliamo sottolineare la correttezza dell’assessore alla cultura che ha rimandato giustamente al bando in corso di aggiudicazione e alla commissione che giudicherà i progetti e quindi assegnerà le piazze. Poi però abbiamo visto la locandina con l’indicazione di piazze che il comune ancora non ha assegnato. E allora li qualche dubbio è venuto. Qui nessuno ha mai pensato di sostituire o rompere le scatole a nessuno, tantomeno a Cioccotuscia, che da quando è tornato a Viterbo, è stato sempre a piazza San Lorenzo e a Palazzo dei papi. E nessuno si è sognato di chiedere quello spazio! Per noi è un evento importante, che abbiamo sempre pubblicizzato. Da qui l’aver accolto a braccia aperte la loro proposta un mese e mezzo fa. Perchè a Viterbo tutto è importante. Ogni persona associazione e realtà. Ma la collaborazione è bella se reciproca. Altrimenti si chiama in altro modo”.
Daniele Camilli





