Viterbo sud invasa dall’erba alta
Viterbo – Erba alta, benvenuti a Viterbo. Benvenuti nella giungla. Prosegue la saga dell'”ovvio”. Questa volta all’ingresso sud della città dei papi. Per chi proviene dalla Cassia e da Roma, uno dei principali bacini turistici del capoluogo della Tuscia.
“Ovvio” tagliare l’erba, aveva detto qualche tempo fa la sindaca Chiara Frontini, stanziando addirittura 100 mila euro in più in fase di bilancio. Peccato però che i risultati non si vedano e la città continua ad essere invasa dalle erbacce.
Viterbo sud invasa dall’erba alta
Tant’è vero che a Viterbo sud, dopo il semaforo di Ponte dell’Elce, l’erba alta ha scavalcato persino il guardrail del curvone che porta in città, coprendo completamente la segnaletica verticale e, non da ultimo, rappresentando un potenziale pericolo per gli automobilisti. Considerando, infatti, la scarsa visibilità e il progressivo restringersi della carreggiata che rischia di diventare, tra qualche tempo, un tappeto verde.
Viterbo sud invasa dall’erba alta – I colombari
L’erba, da queste parti, copre e soffoca ogni cosa. In una zona dove mancano anche, o ci sono solo in parte, marciapiedi e illuminazione adeguati alle esigenze della popolazione. Tenuto conto che lì vicino c’è un quartiere che fa parte anch’esso di Viterbo.
Viterbo sud invasa dall’erba alta – Il guardrail scavalcato dalle infestanti
L’erba, da queste parti, copre gli antichi colombari lungo le pareti, i percorsi pedonali, quei pochi che ci sono, attraversati ogni giorno dai pellegrini della via Francigena, la segnaletica, il guardrail. Ogni cosa. Pure, una volta dentro la città, le fermate Francigena e Cotral con le persone in attesa che di volta in volta devono fare capolino per vedere se l’autobus arriva, fermandolo in tempo.
Viterbo sud invasa dall’erba alta – La fermata Francigena, più avanti quella del Cotral
Insomma, Viterbo sud, per come è ridotta, è un bel biglietto da visita. Per la città, i turisti. E, soprattutto, per l’amministrazione.
Daniele Camilli
Fotogallery: L’ingresso della città invaso dall’erba alta



