Montefiascone – Crollo in via Bandita – Nel riquadro: Paolo Morincasa
Montefiascone – Tragedia durante i lavori di scavo per l’ampliamento del ristorante Miralago a Montefiascone, obiettivo della procura sarebbe dissequestrare il più presto l’area del crollo avvenuto poco dopo le 11 di mattina di domenica 18 giugno in via Bandita, in cui ha perso la vita il titolare 72enne del locale Paolo Morincasa ed è rimasto ferito il cuoco 44enne Massimo Pini.
A tale scopo il consulente tecnico nominato cinque giorni dopo, venerdì 23 giugno, dalla pm Eliana Dolce, ovvero l’ingegnere Rodolfo Fugger, avrebbe chiesto ieri, proprio per accelerare i tempi, una topografia specifica dei luoghi, per la quale va individuata una figura professionale ad hoc.
Sempre ieri, inoltre, lo stesso Fugger avrebbe inviato a tutti i consulenti tecnici la documentazione acquisita, atti fino a ieri secretati, nell’ottica della massima collaborazione tra le parti. La famiglia Morincasa ha nominato l’ingegnere Maurizio Fociani e il geologo Paolo Bottamedi, mentre l’ingegnere strutturista Antonio La Grutta è stato nominato consulente della ditta che stava effettuando i lavori.
Nel frattempo, confermata la presenza di una richiesta di Scia (Segnalazione certificata inizio attività) al Comune, i militari del nucleo carabinieri dell’ispettorato del lavoro starebbero verificando se quanto chiesto a livello amministrativo corrisponda ai lavori e quanto di ciò che è stato chiesto sia stato autorizzato rispetto ai lavori fatti.
L’ingegnere Rodolfo Fugger
Attualmente, per le ipotesi di reato di omicidio, lesioni e disastro colposi, sono iscritti nel registro degli indagati due professionisti e un imprenditore. Sono il geometra falisco Luca Ferri, assistito dall’avvocato Angelo Di Silvio; l’ingegnere orvietano Stefano Frellicca, difeso dall’avvocato Massimo Morcella; l’imprenditore Adriano Menichelli, titolare della ditta che stava eseguendo i lavori di sbancamento, difeso dagli avvocati Lucio Belardinelli e Francesca Carnicelli.
A fronte dell’ordinanza sindacale del 19 giugno, giorno successivo al crollo, invece, il legale della famiglia Morincasa, avvocato Giuliano Migliorati, avrebbe chiesto in autotutela un “cambio di passo” alla pubblica amministrazione che, tra le altre cose, aveva intimato nell’immediatezza alla famiglia Morincasa di procedere al monitoraggio del costone sotto l’egida di un tecnico geologo e di relazionare ogni 15 giorni sul monitoraggio del costone con apposita relazione da trasmettere al settore III del comune.
L’area, come si ricorderà, è attualmente sottoposta a sequestro da parte della procura per cui è impossibile attuare da parte dei privati qualsivoglia intervento, che potrebbe effettuato in questa fase, se urgente, dalla forza pubblica, ad esempio tramite i vigili del fuoco, almeno per la messa in sicurezza e la pubblica incolumità, con intervento diretto della pubblica amministrazione.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

