|
|
Arlena di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – La discarica di Arlena di Castro non è “cosa di pochi”, è di vasto interesse collettivo.
Il presidente Romoli e i consiglieri regionali devono tenerne debitamente conto.
I beni comuni non sono di proprietà privata ma di interesse collettivo e la loro tutela è dovere di ognuno, anche per restituirli alle future generazioni.
Ogni progetto che mette a rischio i beni comuni non può essere “cosa di pochi” ma dovrebbe coinvolgere le comunità con metodi di partecipazione trasparente, inclusività e le istituzioni dovrebbero cedere sovranità per facilitare la condivisione.
Qualsiasi progetto che utilizza ex cave è rischioso per la integrità delle preziose falde acquifere che proprio in quelle aree presentano una particolare vulnerabilità in quanto superficializzate e a volte addirittura esposte.
L’integrità di quelle falde e di quei luoghi è interesse di tutti e tutti abbiamo il dovere di tutelarli.
Quell’acqua è di tutti e disseta tantissime comunità, a volte apparentemente distanti, tutelarla rappresenta anche il rispetto del fondamentale patto generazionale .
Bengasi Battisti
Coordinamento nazionale enti locali per l’acqua pubblica
