Viterbo – Se volete andare al centro geriatrico lungo la Teverina a Viterbo, è raccomandabile non farlo a piedi, tanto per prendere una boccata d’aria, lungo il marciapiede. Perché è sepolto dall’erba. Come tante altre parti della città, e marciapiedi, che rischiano a breve di sparire nel nulla. Al punto che poi servirà un archeologo per ritrovarli. Sotto strati di verde, tipici ormai del capoluogo. Tanto che l’erba alta potrebbe addirittura essere citata sulle guide turistiche come caratteristica da ammirare. E più che una visita sarebbe un safari.

Viterbo – Il marciapiede lungo la Teverina
Anche la pensilina della fermata degli autobus Francigena, accanto anche la segnaletica Cotral, non è certo delle migliori. Sotto lo scoppio del sole, senza un filo d’ombra e con un paio di vetrate ridotte male. Qualcuno ha infatti pensato di scagliarci contro qualcosa, presumibilmente una pietra. Sia a destra che a sinistra. E anche da queste parti l’amministrazione di Chiara Frontini sta a guardare. Sindaca di una città che si voleva green. Un posto dove camminare a piedi o utilizzare i mezzi pubblici avrebbe dovuto essere la regola.

Viterbo – La fermata dei bus Francigena davanti al centro geriatrico
Invece chi aspetta l’autobus, in tal caso dopo essere stato da qualche parente al centro geriatrico, lo farà in un clima di piena desolazione e di triste abbandono. Chi invece si avventura sul marciapiedi dovrà scalare la montagna di verde, e non sono colline, che si troverà di fronte. Oppure fare lo slalom, col rischio di finire sulla Teverina. Cosa non consigliabile. Meglio prendere la macchina. Tanto a Viterbo di green c’è solo l’erba alta.
Daniele Camilli
Fotogallery: Marciapiede e fermata degli autobus lungo la Teverina