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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ci sono tanti modi per reagire a eventi forti e drammatici come quelli che hanno caratterizzato recentemente il quartiere San Faustino.
C’è la reazione della sindaca Frontini che si ferma alla superficie, mettendo al bando la vendita e il consumo di bevande alcoliche, quasi come se fosse tutta colpa dell’alcol e bastasse vietarlo per risolvere ogni problema.
C’è la reazione beffarda e crudele di FdI che non perde occasione per speculare sul trauma di una comunità intera organizzando una manifestazione contro il degrado. Come una manifestazione possa combattere il degrado lo sanno solo loro, a noi sinceramente sfugge. Quello che però è chiaro a tutti, residenti compresi, è l’intento del partito di Giorgia Meloni di sfruttare i fatti di San Faustino per trasformare la paura e il senso di insicurezza in consenso elettorale per Fratelli D’Italia.
Infine c’è la reazione dei cittadini: la rassegnazione e la rabbia silenziosa di chi sa bene che questo evento sarà un’altra delle tante occasioni di negativa visibilità, che ancora per un po’ i giornali locali ne parleranno ma che basterà aspettare una settimana ancora perché, come accade ogni volta, nessuno se ne occupi più, restituendo il quartiere e i cittadini tutti alla solita solitudine e indifferenza.
È chiaro a tutti che i fenomeni di violenza a cui abbiamo assistito non sono che il sintomo di un malessere più profondo, una difficoltà collettiva che affligge le nostre comunità da tempo e che va affrontata con politiche coraggiose che inevitabilmente richiedono tempo e impegno per produrre cambiamento. Insomma, come la medicina insegna, concentrarsi sui sintomi non serve a nulla se non si curano anche le cause che li provocano.
Viterbo si confronta con una importante difficoltà sociale che ha a che fare con il lento decadimento in cui versa il centro storico, sempre più povero di servizi offerti al cittadino, luoghi di aggregazione, esercizi commerciali e dove di conseguenza le case antiche e scomode perdono valore e fascino in favore delle più ampie e comode abitazioni dei quartieri fuori le mura.
Questa situazione sta trasformando gli antichi quartieri della città in luoghi di concentramento delle comunità migranti che, affianco ai cittadini del centro, popolano spazi sempre più poveri e deserti.
Fare ricorso al proibizionismo, scaricando sulle sole forze dell’ordine la responsabilità della gestione del quartiere, è una mossa di sola propaganda che nasconde l’incapacità politica di gestire le complessità di un tessuto sociale diviso, diventato negli anni terreno fertile per la criminalità e il degrado.
Non saranno le dimostrazioni muscolari a risolvere i problemi di Viterbo, bisogna mettere in atto politiche che aiutino la cittadinanza a ritrovare la sua dimensione sociale, si deve intervenire strutturalmente sostenendo i presidi educativi del quartiere, contrastando la dispersione scolastica e promuovendo l’inclusione e la coesione sociale. Vanno ripensate politiche che mettano al centro la comunità, alimentando e sostenendo le positive esperienze di organizzazione civica e di associazionismo che caratterizzano il quartiere, attraverso l’assegnazione di spazi pubblici che possano diventare presidi di comunità.
Chiarisca la sindaca Chiara Frontini in che modo intende affrontare il problema.
Noi siamo disponibili a partecipare ad iniziative che valorizzino le risorse che ci sono nel quartiere e che sostengano la rete umana e solidale esistente e futura. Rete umana e solidale che riteniamo possa essere molto più efficace e duratura del populismo di Fratelli d’Italia che promuove inutili manifestazioni contro e alimenta di fatto le divisioni che sono nella società.
Intendiamo quindi partecipare a possibili lavori costruttivi con le realtà presenti per il dialogo tra le comunità e mantenere alta l’attenzione sull’operato della Giunta anche per ciò che riguarda le politiche di valorizzazione del centro storico più volte annunciate, soprattutto in campagna elettorale.
Manuela Benedetti
Segretaria Provinciale PD
Francesco Boscheri
Segretario Provinciale Giovani Democratici
Patrizia Prosperi
Segretaria Circolo PD Viterbo
