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Furti nei supermercati, vittima svela trucco usato dai ladri: “Ci hanno spruzzato del liquido”

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Viterbo - La polizia in centro

Viterbo – La polizia in centro

Viterbo – (sil.co.) – Banda dei furti nei supermercati, vittima svela trucco usato dai ladri: “Ci hanno spruzzato del liquido”. Un’altra cliente è stata derubata del cellulare mentre faceva la spesa. Ci sarebbero i filmati della videosorveglianza.

Nel vivo il processo per furto aggravato a una presunta banda di ladruncoli specializzata in supermercati, composta da cinque nomadi in trasferta a Viterbo dalla capitale.

In cinque, tre uomini e due donne, tra il 6 e il 7 giugno 2018, avrebbero preso di mira i clienti di un supermercato in pieno centro nel capoluogo.

Tra le vittime un’anziana, oggi ottantenne, che il 7 giugno di cinque anni fa stava facendo la spesa assieme alla sorella.

La donna, che non ha perdonato gli imputati, ieri ha confermato davanti al giudice Ilaria Inghilleri la querela, ovvero la richiesta di condanna, raccontando in tribunale con quale scaltrezza lei e la congiunta siano state intercettate tra uno scaffale e l’altro del supermercato.

“Eravamo al piano superiore. All’improvviso ci siamo ritrovate addosso una sostanza liquida di colore bianco che colava e subito dopo sono venute due donne con dello scottex in mano, a detta loro per pulirci. Mentre ci toccavano dappertutto e noi cercavamo di scansarci, dicendo loro di smettere, che non era necessario, mi sono sentita tirare il girocollo d’oro, che ho immediatamente trattenuto”, ha raccontato l’arzilla testimone.

“Sia io che mia sorella ci siamo sottratte e contemporaneamente due uomini si sono avvicinati alle due donne, dopo di che siamo scese di sotto, dove c’era già la polizia, quindi siamo andate in questura a sporgere denuncia”, ha concluso.

Nonostante alla fine non sia stata derubata, l’ottantenne ha detto di non voler rimettere la querela, cosa che per gli imputati avrebbe significato chiudere “indenni” il processo.

Il giorno prima, stesso supermercato, era toccato a un’altra cliente, che però ha sporto denuncia difettando di querela, ovvero ha riferito alle forze dell’ordine l’accaduto, ma non ha chiesto la condanna dei responsabili qualora fossero stati individuati. Anche lei è stata sentita come testimone.

“Quando sono tornata a casa dopo la spesa – ha spiegato – non avevo più il telefonino. Sperando di averlo smarrito al supermercato e che qualcuno lo avesse trovato, sono tornata e dai filmati della videosorveglianza abbiamo invece scoperto che mi era stato rubato”.

“Le telecamere – ha proseguito – hanno immortalato proprio il momento del furto, avvenuto senza che io assolutamente mi accorgessi di niente, ma le immagini erano troppo sfuocate, non saprei riconoscere chi è stato”, ha spiegato.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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