|
|
Orte – (a.c.) – Tre questioni ancora in ballo sul passaggio della gestione del servizio idrico dal comune di Orte alla Talete. Le mette sul piatto il consigliere comunale e coordinatore di Fratelli d’Italia Diego Bacchiocchi, che accusa l’amministrazione Primieri: “Non si sono messi d’accordo prima e adesso rischiamo di dover pagare centinaia di migliaia di euro”.
In consiglio comunale lei ha parlato di 80mila euro spesi dal comune per bollette elettriche e manutenzioni della rete idrica che in realtà dovevano essere a carico di Talete. Com’è arrivato a questa cifra?
“È riscontrabile dagli uffici amministrativi. Il verbale di presa in consegna del servizio idrico è stato firmato il 15 febbraio, ma fino al 31 marzo il comune di Orte ha continuato a pagare bollette elettriche e manutenzione dell’acquedotto. Sono circa 80mila euro che invece erano competenza di Talete. Ho chiesto a Primieri e all’assessore Claudiani cosa stavano aspettando a chiedere indietro i soldi”.
Oltre a questo tema, sui social ha parlato anche di una questione da chiarire sui depositi cauzionali. Può spiegare meglio?
“A partire dal 2000, ogni nuovo contatore dell’acqua installato nel comune di Orte prevedeva il versamento di un deposito cauzionale da parte dell’utente. Ora, col passaggio del servizio a Talete, bisogna capire se questi depositi cauzionali verranno restituiti ai cittadini, che poi dovranno versarli nuovamente a Talete, oppure se sarà direttamente il comune a girare i soldi a Talete. Di sicuro non si può chiedere ai cittadini di pagare due volte la stessa cauzione e bisognerà capire anche come ci si regola con chi ha installato il contatore prima del 2000. Ho fatto accesso agli atti su questa cosa, ma nel frattempo è venuto fuori un altro problema”.
Cioè?
“Il comune di Orte è entrato in Talete nel 2004, partecipando all’aumento di capitale. Da lì in poi non sono stati fatti i passaggi concreti per il trasferimento del servizio, ma le carte dicono chiaramente che siamo in Talete da quasi 20 anni. Dal 2004 noi avremmo dovuto versare circa 15mila euro all’anno di contributo per l’Egato, che non abbiamo mai pagato e, da un certo momento in poi, non abbiamo più nemmeno accantonato in bilancio. Adesso il comune deve pagare questi 300mila euro oppure no?”.
Se si sommano tutti questi soldi, l’impatto sul bilancio di un comune come Orte sarebbe enorme…
“Come ho detto anche in consiglio comunale, Primieri quando sente parlare di cemento perde la testa. L’amministrazione comunale ha firmato di corsa la presa in consegna dell’acquedotto per ottenere il finanziamento del depuratore e non ha pensato a niente. Io li avevo avvertiti che bisognava sedersi a tavolino, mettere a posto tante questioni che potevano diventare una bomba per il bilancio comunale e anche per le tasche dei cittadini. Non l’hanno fatto e adesso temo che bisognerà aumentare le tasse per trovare questi soldi”.
Che riscontri avete dai cittadini su questi primi mesi di gestione da parte di Talete?
“Le prime bollette non sono ancora arrivate. Pare che si siano fermate dopo il mio intervento in consiglio comunale e sui social, in cui ho sollevato queste problematiche. Ma prima o poi le batoste arriveranno: che pagheremo bollette molto più care rispetto a prima è una certezza”.
Il servizio di manutenzione funziona?
“È stato volturato alla ditta che se ne occupava già in precedenza, quindi, almeno da questo punto di vista, non ci sono stati cambiamenti. Non certo per merito dell’amministrazione comunale, ma semplicemente perché a Talete conveniva così”.
Che idea si è fatto del presunto scontro tra l’amministratore di Talete, Salvatore Genova, e il presidente della provincia, Alessandro Romoli, sulla mancata nomina a dirigente dell’azienda del suo capogruppo in consiglio comunale Giuseppe Fraticelli?
“Si tratta di una questione personale e professionale che non mi riguarda. Eventualmente bisogna chiedere a Fraticelli”.
