Roma – “Non tocca a noi interferire in Russia, atteggiamento di prudenza per i nostri concittadini”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani interviene su quanto sta accadendo in Russia dove le truppe di Wagner si stanno ribellando ai vertici militari russi e parlano di “guerra civile ufficialmente iniziata”. Le parole del ministro a margine del 52esimo convegno dei giovani imprenditori di Confindustria a Rapallo.
Antonio Tajani
“Non tocca a noi interferire – ha affermato -. Come diciamo che la Russia non può interferire nella situazione interna di un paese, non possiamo farlo noi. Non abbiamo fatto la guerra alla Russia, non siamo contro la Russia, contestiamo la violazione del diritto internazionale da parte di Putin che guida in questo momento la Federazione”.
“Abbiamo solo fornito strumenti all’Ucraina – ha aggiunto – per difendere la propria integrità territoriale. Perché la perdita di integrità territoriale dell’Ucraina avrebbe voluto dire avere i russi pronti a invadere altri paesi dell’Unione ex sovietica”.
Il ministro degli Esteri è intervenuto aggiornando anche sulle ultime decisioni per quanto riguarda gli italiani che si trovano in Russia. “Sono 5.600 gli italiani in Russia ma per ora non ci sono preoccupazioni per i nostri concittadini”, ha affermato.
Il ministro ha però ribadito l’invito della Farnesina a mantenere un “atteggiamento di prudenza”.
Per poi chiarire: “Siamo in contatto da venerdì sera con l’ambasciatore Starace”.
