I narratori della via Francigena
Viterbo – “Nove narratori per la via Francigena”. Così la delegata comunale alla via dei pellegrini, Alessandra Croci.
“Ragazze e ragazzi autistici – ha poi proseguito – che accoglieranno i pellegrini lungo il percorso in collaborazione con l’ufficio turistico cittadino dove timbreranno anche i passaporti dei camminanti”.
Viterbo – Katia Scardozzi, Chiara Frontini e Alessandra Croci
È il progetto “La via Francigena per il benessere comune”, promosso dalla Regione Lazio e messo in opera a Viterbo dalla cooperativa Alicenova e dal comune. Un’iniziativa nata con l’ex assessore regionale Alessandra Troncarelli. A coordinare il progetto per il comune è invece Croci.
Oggi pomeriggio la presentazione del progetto e dei nove narratori della Francigena nella sala regia di palazzo dei Priori a Viterbo. Assieme a Croci, ci sono anche la sindaca Chiara Frontini, l’assessora al decentramento Katia Scardozzi, Chiara De Santis del Giardino di Filippo, Iolanda Del Villano di Alive nova e la consigliera comunale Alessandra Troncarelli.
Viterbo – Alessandra Troncarelli
“I nove ragazzi speciali – hanno spiegato De Santis e Del Villano – sono stati formati presso il centro polivalente l’Arcipelago, dove hanno imparato a conoscere le caratteristiche della via Francigena. Avranno turni di accoglienza presso la pensilina del Sacrario, dove provvederanno all’ospitalità dei pellegrini”.
Viterbo – Chiara De Santis
Il progetto si sviluppa all’interno del centro polivalente di Viterbo nato grazie alla regione che, all’epoca della giunta di Nicola Zingaretti, ha dato vita a 4 strutture in tutto il Lazio con un investimento complessivo di tre milioni di euro, 750 mila euro per ogni centro, di cui uno nel capoluogo della Tuscia.
Viterbo – Iolanda Del Villano
“Si tratta – ha concluso Frontini – di un programma di inclusione a 360 gradi. Abbiamo sempre voluto fare in modo che la Francigena fosse alla portata di tutti e conosciuto da chiunque, accessibile ad ogni tipologia di pellegrino. Questo è per noi un punto centrale”.
Daniele Camilli




