Enrico Panunzi e Chiara Frontini
Viterbo – Via della Verità 19
Viterbo – (a.b.) – “Rendiamo più visibile l’epigrafe dedicata agli ebrei deportati. Così è illeggibile, sembra una prova oculistica”. L’appello arriva dal consigliere regionale Enrico Panunzi alla sindaca Chiara Frontini, parlando della targa in via della Verità 19 che ricorda Vittorio Emanuele Anticoli, Letizia Anticoli e Angelo Di Porto, i tre ebrei deportati e uccisi nei lager nazisti.
L’invito è arrivato ieri durante la cerimonia di aggiornamento delle frasi del Dado solidale nel parco di intitolato a Chiara Lubich a porta della Verità. Un luogo che in cui cresceranno le future generazioni. Dall’altra parte della strada l’epigrafe, là per lasciare alle generazioni che verranno memoria di una tragedia che ha segnato la nostra storia.
Viterbo – L’epigrafe in via della Verità
“Rendiamo più visibile l’epigrafe dedicata agli ebrei deportati – ha detto Enrico Panunzi -. Così è illeggibile, sembra una prova oculistica. Chi passa deve capire e ricordare quello che è successo. Lasciarla così in alto è un controsenso”.
Viterbo – Le pietre d’inciampo in via della Verità
L’epigrafe in questione, collocata a circa 5 metri di altezza, recita: “Qui vissero Vittorio Emanuele Anticoli, Letizia Anticoli ed Angelo Di Porto. Arrestati nel dicembre ’43 perché ebrei, deportati ad Auschwitz e mai più tornati. Viterbo, 27 gennaio 2001”.
La stessa proposta era stata avanzata, oltre un anno fa, alla precedente amministrazione, da Anpi, Altro Circolo, Giovani Democratici, Usb, Unicef Viterbo, Tavolo per la Pace e Movimento 5 stelle.
Enrico Panunzi
– “Una petizione per abbassare l’epigrafe dedicata agli ebrei deportati di via della Verità…”




