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Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Martedì pomeriggio una delegazione del comune di Marta, il sindaco Lacchini Maurizio, il vicesindaco Pesci Roberto e l’assessore alla pesca Bocci Paola insieme ad una delegazione di Bolsena sono stati ricevuti al ministero dell’ambiente dal sottosegretario Barbaro per affrontare la problematica della pesca del coregone nel lago di Bolsena. Il problema nato dal non riconoscimento della comunità economica europea del coregone come specie autoctone del nostro lago.
Infatti purtroppo si è interrotta la semina e il ripopolamento tramite gli incubatoi di Marta e Bolsena, facendo un danno all’economia dei paesi sia sotto il profilo della pesca, della ristorazione e della trasformazione del pescato.
L’amministrazione comunale di Marta con il sindaco Lacchini nel 2020 aveva già fatto istanza alla regione Lazio tramite il consigliere Enrico Panunzi. Proprio grazie all’intervento di quest’ultimo e’ stato possibile avere una deroga ed effettuare una semina che oggi dovrebbe dare i suoi frutti. Successivamente il ministero ha preteso uno studio tecnico-scientifico approfondito e la stessa regione ha incaricato l’ Università della Sapienza di Roma per acquisire e presentare la documentazione richiesta,
Alla presentazione della documentazione il ministero ha voluto che l’approfondimento sia esteso a tutti i laghi per effettuare una classificazione delle specie auctotone.L’amministrazione comunale a difesa della cultura della pesca e nell’interesse dei suoi pescatori, si e’ attivata per risolvere il problema.
A breve dovrebbe essere disponibile la documentazione finale per poter chiedere una nuova deroga ,speriamo definitiva , in modo da permettere e restituire una pratica di pesca che si perde nel tempo di anni caratterizzando il territorio nelle sue articolazioni economiche, turistiche e gastronomiche.
Comune di Marta
