Da sinistra: il comandante Carlo Pasquali e il comandante interregionale dell’Italia centrale Bruno Buratti
Viterbo – Controllo sui fondi del Pnrr, lotta alle frodi e al commercio illecito di carburante. Attenzione al reddito di cittadinanza e alle intermediazioni illecite di manodopera. E alla coltivazione di droga. Un monitoraggio costante e continuo quello garantito dalla guardia di finanza nel Viterbese.
“Una provincia che fortunatamente non deve fare i conti con una criminalità organizzata strutturata, ma che necessita comunque di grande attenzione”. A sottolinearlo il comandante interregionale dell’Italia centrale, generale di corpo d’armata Bruno Buratti, che questa mattina è arrivato in visita al comando provinciale delle fiamme gialle. Ad accoglierlo, negli uffici di via Cardarelli, il colonnello Carlo Pasquali, comandante provinciale e i comandanti dei reparti territoriali.
Tra i temi principali degli ultimi mesi, i fondi del Pnrr. Il piano nazionale di ripresa e resilienza. “Il movimento di flussi di denaro così imponenti – spiega il generale Buratti -, ci impone di stendere una rete di protezione su tutto il territorio. Occorre monitorare la situazione affinché si scongiuri la possibilità che società fittizie drenino le risorse europee illecitamente”. Un’azione in chiave preventiva, dunque, che permetta di intervenire quanto prima.
Comandante interregionale dell’Italia centrale Bruno Buratti
“La principale preoccupazione è quella di contrastare i truffatori di professione – sottolinea -. Professionisti, e non sprovveduti, che creano a tavolino dei pacchetti con il solo fine di acquisire fondi da far sparire con progetti inesistenti. O attraverso strutture societarie intestate a prestanome. Un meccanismo ben collaudato, in cui bisogna intervenire in tempi celeri”. Così come tempestivamente occorre intervenire sulle frodi strutturali. Come quelle relative ai bonus edilizi, “con richieste di rimborso di crediti a fronte di lavori non fatti o addirittura inesistenti – prosegue il generale Buratti -. La tempestività di azione permette di bloccare i crediti prima dell’erogazione”.
Occhi puntati poi sul reddito di cittadinanza e sull’intermediazione di illecita manodopera. “I sussidi statali ricevuti indebitamente in provincia sono numerosi, ma non sono sintomo di un qualcosa di strutturato – ci tiene a precisare -, piuttosto sono il frutto di un passaparola tra persone fisiche”. E sulla manodopera spiega: “È sempre più raro trovare grandi aziende che assumano in maniera diretta -. La maggior parte ora si affida a cooperative che non onorano gli oneri fiscali, come il pagamento di contributi”.
Comandante Carlo Pasquali
Capitolo illeciti nel commercio di carburante. “Viterbo, come capoluogo di provincia è uno dei punti di terminazione di traffici di questo genere. Prodotti soggetti ad accise che arrivano direttamente dall’estero e vengono immessi sul mercato a prezzi non competitivi. Troppo bassi per non celare illeciti”. E proprio di pochi giorni fa è la notizia del sequestro di 30mila litri di carburante in un distributore della provincia. “Questo grazie alla collaborazione con l’agenzia delle dogane che ci mette a disposizione il proprio laboratorio mobile che compie analisi nel gito di un’ora” sottolinea. Ciò permette alle fiamme gialle di rendersi subito conto se i prodotti sono alterati o meno. Poi il suggerimento. “Diffidate da prezzi troppo bassi, perché prodotti diluiti o modificati potrebbero rovinare il motore dei vostri mezzi”.
Ultima, ma non per importanza la lotta alla coltivazione e alla vendita di sostanze stupefacenti. “Non siamo estranei al fenomeno della coltivazione della canapa, con valori di Thc al di sopra del massimo consentito. Stiamo in costante controllo del territorio anche attraverso l’utilizzo di mezzi aerei e droni”, conclude.
Poi le parole di apprezzamento e l’annuncio. “Grazie per il lavoro compiuto e per i risultati sinora conseguiti dai finanzieri della Tuscia. Per assicurare un concreto presidio di legalità economica e rafforzare ulteriormente il nostro impegno, dal prossimo 15 settembre arriveranno nuovi nove militari. Quattro in forza a Civita Castellana, cinque a Tarquinia”.
Barbara Bianchi


