Viterbo – “Santa Rosa lottava per la pacificazione sociale. Era il suo obiettivo, ed oggi è anche il mio”.
Orazio Francesco Piazza
Il vescovo Orazio Francesco Piazza durante il suo intervento per la presentazione del volume “Il processo di canonizzazione di Rosa da Viterbo” a cura di Attilio Bartoli Langeli ed Eleonora Rava, edito dal Centro Studi Antoniani e presentato questa mattina nel monastero della patrona di Viterbo grazie al centro studi Santa Rosa.
Viterbo – La presentazione del libro “Il processo di canonizzazione di Santa Rosa”
“Un evento rilevante – ha detto Piazza – dal punto di vista teologico ed ecclesiale. Ogni processo di canonizzazione ha un’articolazione difficile. Una pubblicazione fruibile a tutti e che alimenta la partecipazione verso questa straordinaria figura di santitata”.
Cardinale Fortunato Frezza
Nella sala del monastero, gestito oggi dalle Alcantarine, e un tempo dalle Clarisse, assieme al vescovo Piazza e ai curatori del libro, c’erano anche il cardinale Fortunato Frezza, suor Francesca delle Alcantarine, suor Damiana, presidente della federazione clarisse urbaniste, la professoressa Alessandra Bartolomei Romagnoli e l’assessore comunale Emanuele Aronne.
Emanuele Aronne
“Il grande obiettivo di Santa Rosa – ha spiegato poi Piazza – è la pacificazione sociale. Per superare le contraddizioni e le lacerazioni. Per portare l’uomo a realizzare una vita felice. Ed è anche il mio obiettivo pastorale. Coesione sociale e partecipazione ecclesiale”.
Viterbo – La presentazione del libro “Il processo di canonizzazione di Santa Rosa”
“Un volume – ha aggiunto Frezza – di cui si sentiva il bisogno. Un libro di eccezionale valore per la storia del territorio viterbese. Un lavoro che raccoglie il testo latino con la traduzione italiana a fronte. Una ricerca importante anche per le correlazioni attuali con nomi e cognomi che a Viterbo si trovano ancora”.
Il volume presentato oggi contiene gli atti del secondo processo di canonizzazione di Rosa da Viterbo, indetto dal papa Callisto III nel 1456 e svoltosi l’anno successivo a Viterbo.
Viterbo – La presentazione del libro “Il processo di canonizzazione di Santa Rosa”
Il primo processo era iniziato nel 1252, subito dopo la morte di Rosa. Il processo del 1457, a differenza del precedente, ha lasciato una documentazione consistente: di registri che riportano, uno in copia è uno in minuta, gli atti del processo locale, e diversi documenti collaterali.
Documenti conservati nell’archivio storico del monastero di Santa Rosa, parte integrante dell’archivio generale della federazione delle Clarisse urbaniste d’Italia.
Viterbo – La presentazione del libro “Il processo di canonizzazione di Santa Rosa”
“Conoscere la storia è fondamentale – ha concluso Aronne -, cosa che aiuta ancora di più a qualificare il risultato. Un percorso di canonizzazione che va conosciuto e rivissuto. Una pietra miliare”.
Daniele Camilli






