|
|
Acquapendente – (sil.co.) – Scontro tra due vetture guidate da due donne ad Acquapendente, una delle conducenti è stata condannata in via definitiva a una multa di 900 euro e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro all’altra automobilista, parte civile, rimasta gravemente ferita, in previsione di un più cospicuo risarcimento da quantificare in separata sede.
Ad avere la peggio nello schianto – con una prognosi di ben 85 giorni – è stata la donna che, il 14 settembre 2015, era alla guida di una Fiat 500 quando la sua vettura, all’incrocio tra la provinciale Torretta e la strada traversa Onanese-Cassia, è stata investita dalla Lancia Y condotta dall’imputata, una giovane oggi trentenne, cui la condanna per lesioni personali inflitta in primo grado il 9 aprile 2021 dal giudice di pace è stata poi confermata il 10 febbraio 2022 in appello dal tribunale di Viterbo.
Secondo l’accusa l’imputata avrebbe provocato l’incidente stradale per non avere rispettato il segnale di stop posto all’intersezione tra le due strade. Sul posto intervennero i carabinieri e il 118 che ha provveduto a trasportare la ferita in ospedale.
La difesa ha presentato ricorso per cassazione contestando la mancata acquisizione da parte del giudice di pace di quattro fotografie scattate il successivo 19 settembre presso la carrozzeria di Acquapendente dove le auto erano state trasportate nonché della perizia cinematica del consulente tecnico di parte. Sollevando inoltre doglianze di carattere tecnico-scientifico-fisico e cinematico contenute nell’atto di appello sull’incoerenza, sugli errori e sulle carenze motivazionali della versione fornita nonché l’omessa considerazione delle prove inequivocabili che avrebbero dimostrato essere mendace l’accusa.
“Nel percorso logico argomentativo sviluppato nella sentenza impugnata – si legge nelle motivazioni della cassazione che ha giudicato infondato il ricorso – la ricostruzione del sinistro si è fondata in particolare sulle dichiarazioni rese dalla persona offesa, che hanno trovato puntuale riscontro nelle testimonianze di due testi ritenuti attendibili. Dette testimonianze, oltre a confermarsi vicendevolmente sono state poi riscontrate dall’operante che, nel ribadire quanto riportato nella relazione e nei rilievi planimetrici effettuati, ha anche individuato il punto d’urto tra i due mezzi nella corsia di marcia della Fiat 500, poco oltre il segnale di stop“.
