Viterbo – “Si alza il sipario, 16 cantieri presto al via che si sommano ai 2 tra piazza del Plebiscito e via Matteotti”. La sindaca Chiara Frontini è soddisfatta, la corsa contro il tempo l’amministrazione comunale la sta vincendo e adesso mette sul piatto oltre 16 milioni di euro, a tanto ammontano gli interventi da nord a sud di Viterbo, lungo la cinta muraria e a Bagnaia.
Floris, Frontini ed Aronne
“14 – ricorda Frontini – sono finanziati con il Pnrr, uno col Vetus Urbs che risale addirittura al 2017 e il terzo per la riqualificazione di Bagnaia. Va bene ottenere fondi, ma poi occorre spenderli e noi lo stiamo facendo”.
Mette in conto gli inevitabili disagi. “Così tanti lavori che partono ne creeranno – continua Frontini – perché al momento sono 16 ma nei prossimi mesi ne arriveranno altri, quindi viabilità modificata, qualche parcheggio in meno”.
Tuttavia: “Nessun cambiamento avviene senza sforzo e noi stiamo lavorando per cambiare la città”. Altre linee di finanziamento porteranno ulteriori lavori, con i fondi per il Giubileo e quello europeo di sviluppo regionale. Per fare un paragone con il Plus epoca Marini e completati con Michelini, in quel caso i milioni furono 14 milioni in totale.
Frontini
Ci sono le scuole, dalla De Amici alla Tecchi, passando per la Fantappiè e la Luigi Concetti, oltre alla primaria all’Ellera. Poi la passeggiata ecologica attorno alle mura, che sarà realizzata a stralci, la pista ciclabile.
A Bagnaia la riqualificazione del borgo partendo dalla piazza, poi il campo scuola, la chiesa di Sant’Orsola, il palazzo de podestà, con la facciata e la copertura, la torre Bacarozza a valle Faul che sta cedendo, due nuovi parcheggi al Carmine e al Pilastro, gli interventi alle case minime a al Carmine, bike sharing da portare anche a Santa Barbara, La Quercia e Bagnaia. Più altri.
“A marzo già sono state bandite le gare – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris – siccome dal primo luglio cambia il codice degli appalti, puntiamo a contrattualizzare gli interventi entro fine giugno. Vedremo la città cambiare, i cittadini immagino che saranno soddisfatti”.
I tempi sono stretti e non dipende da palazzo dei Priori, se si parte in simultanea con i cantieri. “Tutto deve essere portato a compimento entro il 2026”. Lo conferma il collega Emanuele Aronne (Urbanistica): “Come dissi a inizio consigliatura, sul Pnrr non abbiamo alibi, si fa e basta. Nelle prossime settimane partirà una quantità lavori che è più del maggior finanziamento avuto finora a Viterbo, i 14 milioni del Plus.
Cantieri per 16 milioni e mezzo e immediatamente dopo si raddoppia. I tempi imposti dall’Europa sono ai limiti della follia, gli uffici comunali sono sotto pressione ma stanno lavorando e io li voglio ringraziare per l’impegno”.
Un bravo lo dà pure all’amministrazione, quindi se lo prende. “La passeggiata ecologica attorno alle mura – anticipa Aronne – prima che qualcuno dica che era un suo finanziamento, ricordo che noi abbiamo dovuto correre e ottenere un 20% in più, altrimenti non ci sarebbe nulla del meraviglioso progetto. Il merito ce lo prendiamo.
Il cantiere sarà a stralci funzionali, coordinandosi con i bus locali e quelli regionali, ma pure con le scuole.
Qualche errore lo commetteremo, ma sono sicuro del risultato positivo e comunque incontreremo le persone che saranno coinvolte dalle singole iniziative”.
Alcuni interventi sono anche urgenti. “La torre Bacarozza – spiega Aronne – verso valle Faul, sta crollando, il banco di tufo sotto, col tempo si è consumato. Va messa in sicurezza”. Iniziative anche sociali: “Con la qualità dell’abitare interverremo sulle persone più disagiate, la case minime al Carmine. Chi ci vive tornerà ad avere un’abitazione dignitosa”.
Rosanna Giliberto
La consigliera Giliberto, sottolinea dove i lavori saranno più impegnativi come la scuola a San Pietro, per l’efficientamento energetico, sarà convocata una riunione con gli operatori per renderli partecipi e un laboratorio con gli alunni per far comprendere i cambiamenti.
Ma Stefano Floris è fiducioso: “Con i commercianti di via Roma, l’avvio dei lavori sembrava una tragedia.
Dopo 15 giorni mi è arrivato un messaggio da uno di loro che mi ringraziava per la pedonalizzazione della strada, che aveva portato maggiori introiti e più gente a passeggio. Spesso ci preoccupiamo in modo eccessivo dell’impatto sulla città, poi scopriamo lati positivi.
Giuseppe Ferlicca


