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“Mia figlia Carlotta soffre di una rara forma di epilessia, un cane di allerta potrebbe prevenire le crisi e fare la differenza”

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Fabrica di Roma – (ma.ma) – “Mia figlia Carlotta soffre di una rara forma di epilessia, un cane di allerta potrebbe prevenire le crisi e fare la differenza. Sarebbe un aiuto per cercare di fare una vita il più normale possibile”. A parlare è Camilla Germani, la mamma di Carlotta che da quando è nata soffre della sindrome di Dravet, una forma rara di epilessia, molto debilitante e farmaco resistente. 


La foto di Carlotta condivisa sulla piattaforma Gofundme e dalla madre su Facebook

La foto di Carlotta condivisa sulla piattaforma Gofundme e dalla madre su Facebook


Carlotta ha 6 anni e con la sua famiglia vive a Fabrica di Roma. La mamma della bambina si è rivolta all’associazione il Collare d’Oro per cercare di sostenere sua figlia il più possibile. L’associazione infatti si occupa anche di formazione dei cani d’allerta per le persone epilettiche. L’animale potrebbe quindi essere di particolare aiuto per Carlotta. Da qui la decisione di avviare una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme. L’obiettivo è quello di arrivare a 12 mila euro, cifra per acquistare il cane e per pagare l’addestramento necessario prima di accoglierlo in casa. 

“Carlotta soffre da quando è nata della sindrome di Dravet, una forma rara di epilessia molto invalidante – spiega la mamma Camilla -. Le sue crisi sono lunghe, possono durare anche diversi minuti e sono seguite da un coma post traumatico in cui la bambina dorme profondamente per diverso tempo. Ha diverse crisi, piuttosto frequenti. L’ultima soltanto nella giornata di ieri. La forma di epilessia di Carlotta è farmaco resistente e quindi le medicine vanno cambiate nel tempo per avere degli effetti. Ma sono comunque farmaci che non risolvono del tutto la situazione perché le crisi epilettiche si verificano lo stesso. I farmaci aiutano piuttosto a controllare le crisi e a farle durare poco tempo”.

“Quando si verificano questi attacchi epilettici Carlotta ha dei mancamenti, può cadere a terra priva di sensi e farsi del male – aggiunge la mamma -. Sarebbe quindi molto importante prevenirle per cercare di sostenerla nel momento del bisogno”.


Il post della mamma di Carlotta con la foto diffusa anche sulla piattaforma Gofundme

Il post della mamma di Carlotta con la foto diffusa anche sulla piattaforma Gofundme


Da qui l’importanza di avere un cane di allerta, che può far capire quando Carlotta si sente male e magari evitare o anticipare eventuali cadute o altre situazioni di pericolo. Con l’animale è stato avviato un affiancamento, che è già iniziato e durerà per circa un anno.

“Il cane ci avverte di una possibile crisi – spiega la mamma -. Viene fatto un percorso specifico con l’animale abituandolo alle esigenze di Carlotta e a quelle della famiglia. Con i soldi della raccolta non abbiamo solo il cane, ma avviamo tutto un percorso di affiancamento che si concluderà con il poterlo portare a casa. Ad esempio ogni volta che Carlotta ha una crisi io metto da parte della garze con il suo odore. Serviranno per addestrare il cane, per riconoscere la bambina e il suo momento di particolare bisogno. Inoltre a casa ho già un altro cane e bisogna preparalo all’arrivo del nuovo animale. In questo ci segue l’associazione, con la quale abbiamo già avviato un percorso per crescere e addestrare il cane di allerta sulle esigenze della bambina, della famiglia e del nostro contesto famigliare”. 

Con questa raccolta fondi i genitori di Carlotta potranno essere aiutati ad acquistare il cane dall’associazione. 

L’appello della famiglia è stato pubblicato sulla piattaforma Gofundme. “Ciao a tutti – si legge nell’appello sulla piattaforma – io sono Carlotta e ho 6 anni. Sono una bambina molto affettuosa e vivace. Soffro della Sindrome di Dravet, una forma rara e farmaco resistente di epilessia che porta con sé anche ritardo cognitivo e che mi causa dei mancamenti che mi fanno cadere a terra priva di sensi, con conseguenti lividi ed escoriazioni”.

“Purtroppo – si legge – la mia malattia non si può curare, ma esiste un rimedio per aiutarmi a capire quando una crisi sta per arrivare e per permettermi di mettermi in sicurezza per tempo ed evitare di farmi male, un rimedio affettuoso e a quattro zampe: un cane. L’associazione il Collare d’Oro si occupa di formazione dei cani d’allerta per le persone epilettiche. I cani vengono addestrati ad anticipare la crisi prima della sua manifestazione e allertare la persona interessata o i presenti, permettendo di gestire la crisi in sicurezza. Una vera magia che potrebbe davvero fare la differenza per me e la mia famiglia”.

L’appello è stato rilanciato anche sulla pagina Facebook dell’associazione il Collare d’Oro. La raccolta fondi, avviata il 6 giugno scorso, si propone di arrivare a 12mila euro. Al momento sono stati donati oltre 2mila 500 euro.


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