Una colonnina autovelox
Viterbo – Nella Tuscia fioccano le multe, specialmente tra Tarquinia, Bassano in Teverina e Montalto di Castro.
Le tre cittadine sono le regine delle contravvenzioni per la provincia di Viterbo che in totale, nel 2022, ha registrato quasi sette milioni di euro di proventi dalle violazioni del codice della strada.
A diffondere i dati come di consueto è il ministero dell’Interno, mediante le relazioni che vengono prodotte dai comuni entro il 31 maggio dell’anno corrente e relative a quello passato. Sui numeri, logicamente, pesa la scelta politica di ogni singola amministrazione che nei casi di Tarquinia, Bassano in Teverina e Montalto di Castro si mostra più severa e al contempo più aperta alle sanzioni rispetto agli altri comuni della provincia.
Tarquinia – La Ztl in centro storico
A vincere su tutti è la cittadina guidata da Alessandro Giulivi, balzata più volte alle cronache locali per via dell’enorme mole di multe che scaturiscono principalmente dalle chiusure delle strade tra il lido, la periferia, il centro storico e addirittura le campagne (come nel caso dell’Acquetta). Nel 2022 la relazione parla di 958.499 euro di proventi di cui 60.339 euro dagli autovelox.
Un altro caso limite riguarda Bassano in Teverina con 1.265 abitanti e 887.228,65 euro di proventi in un anno. Ovviamente le multe colpiscono anche i non residenti ma è curioso osservare che, rispetto ai residenti, è stata elargita una media di 701,37 euro di multa a persona compresi anziani e bambini.
Record negativo anche per Montalto di Castro, diviso a metà tra la neosindaca Emanuela Socciarelli (eletta a giugno 2022) e il suo predecessore Sergio Caci: 823.398,88 euro di proventi nel 2022 che come i comuni precedenti superano Viterbo, quarto in classifica con 800.374,12 euro.
Celleno
In dieci sono invece sotto i mille euro totali: Gradoli (980,70 euro), Castel Sant’Elia (774,45 euro), Bomarzo (675,50 euro), Villa San Giovanni in Tuscia (624 euro), Onano (600,60 euro), Lubriano (277,20 euro), Arlena di Castro (152,80 euro), Corchiano (224 euro), Oriolo Romano (207,90 euro) e Celleno (67,55 euro). Tra tutti è curioso soprattutto il caso dell’ultimo, che vista la cifra inferiore ai 100 euro ha probabilmente visto elargire un solo verbale a un solo sfortunato automobilista.
Quattro amministrazioni hanno dichiarato di non aver ricevuto proventi (Barbarano Romano, Faleria, Latera e Proceno) mentre mancano all’appello Carbognano, Cellere, Civitella d’Agliano, Tessennano, Tuscania, Vallerano e Vetralla la cui rendicontazione non è stata pubblicata sul sito del ministero entro il 31 maggio.
Su scala nazionale, con oltre 151,5 milioni di euro di incassi incamerati nel 2022, Milano è la città italiana che guadagna di più grazie alle sanzioni per violazioni del codice della strada. Al secondo posto Roma, con 133 milioni di euro, molto più distaccate Firenze (46 milioni di euro), Bologna (43 milioni di euro) e Torino (40 milioni di euro circa). Tra i capoluoghi che registrano invece i proventi più bassi ci sono Catanzaro, con poco più di 812mila euro, e Aosta con 917mila euro.
“Le multe stradali si confermano un tesoretto per i comuni italiani, garantendo alle casse degli enti locali generosi introiti – spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons -. La ripresa della circolazione delle auto dopo il periodo della pandemia ha sicuramente inciso sul forte aumento delle sanzioni, ma i dati dimostrano come permangano gravi criticità circa l’uso degli autovelox, spesso piazzati sulle strade in modo del tutto scorretto al solo scopo di far cassa e utilizzare gli automobilisti italiani come veri e propri bancomat. Proprio per aiutare i cittadini italiani a contestare le multe ingiuste, abbiamo organizzato per il 12 giugno un webinar dove legali ed esperti del settore forniranno informazioni agli automobilisti sanzionati”.
Samuele Sansonetti
Proventi dalle violazioni del codice della strada – la classifica dei comuni della Tuscia
1. Tarquinia 958.499,00 euro
2. Bassano in Teverina 887.228,65 euro
3. Montalto di Castro 823.398,88 euro
4. Viterbo 800.374,12 euro
5. Capranica 700.695,72 euro
6. Soriano nel Cimino 421.919,40 euro
7. Orte 360.125,70 euro
8. Montefiascone 333.165,24 euro
9. Civita Castellana 201.981,79 euro
10. Vitorchiano 143.748,60
11. Nepi 126.650,93 euro
12. Vignanello 107.885,00 euro
13. Canepina 99.149,17 euro
14. Bassano Romano 84.200,00 euro
15. Monterosi 78.633,78 euro
16. Monte Romano 73.012,43 euro
17. Fabrica di Roma 51.267,8 euro
18. Ronciglione 50.810,03 euro
19. Bolsena 33.221,37 euro
20. Grotte di Castro 30.400,00 euro
21. Vasanello 30.000,00 euro
22. Calcata 27.000,00 euro
23. Bagnoregio 26.500,00 euro
24. Caprarola 24.299,01 euro
25. Capodimonte 23.441,50 euro
26. Valentano 21.306,80 euro
27. Acquapendente 21.198,34 euro
28. San Lorenzo nuovo 19.124,28
29. Sutri 18.472,50
30. Marta 11.500,75 euro
31. Canino 6.905,09 euro
32. Gallese 5.500,00 euro
33. Farnese 4.453,38 euro
34. Castiglione in Teverina 4.169,60 euro
35. Blera 3.222,80 euro
36. Ischia di Castro 2.411,00 euro
37. Vejano 2.014,80 euro
38. Piansano 1.119,90 euro
39. Graffignano 1.117,21 euro
40. Gradoli 980,70 euro
41. Castel Sant’Elia 774,45 euro
42. Bomarzo 675,50 euro
43. Villa San Giovanni in Tuscia 624,00 euro
44. Onano 600,60 euro
45. Lubriano 277,20 euro
46. Arlena di Castro 152,80 euro
47. Corchiano 224,00 euro
48. Oriolo Romano 207,90 euro
49. Celleno 67,55 euro
Barbarano Romano 0
Faleria 0
Latera 0
Proceno 0
Carbognano relazione non prodotta
Cellere relazione non prodotta
Civitella d’Agliano relazione non prodotta
Tessennano relazione non prodotta
Tuscania relazione non prodotta
Vallerano relazione non prodotta
Vetralla relazione non prodotta


