Nepi – Non è bastato un meteo incerto, come quello di questi giorni. Il corteo incassa l’edizione numero ventisette, dopo il trionfo della contrada Santa Croce nel 2019, di fronte a un pubblico numeroso accorso da varie parti d’Italia.
Nepi – Il corteo storico del Palio dei Borgia – Foto di Emilio Matteucci
Ogni anno, per il Palio dei Borgia, a Nepi si respira un’atmosfera medievale con tanto di corteo storico che sfila per le strade del paese accompagnato da trombe, tamburi e sbandieratori. Edizione numero ventisette per quello che è un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo tra dame, cavalieri, musici e arcieri.
In questi giorni i nepesini si apprestano a ripercorrere gli anni più importanti della loro storia, dalla guerra contro i Saraceni alle sommosse popolari nel Medioevo, fino al saluto della popolazione a Lucrezia Borgia, un periodo glorioso che rivivrà come per magia in tutto il centro storico.
Nepi – Il corteo storico del Palio dei Borgia – Foto di Emilio Matteucci
La festa popolare nasce nel 1955 e coinvolge tutta la città, da Porta Nica a Porta Romana, e le quattro contrade, Santa Croce, San Biagio, Santa Maria e La Rocca. Venne creata per onorare il vincolo tra la cittadina e la famiglia Borgia cercando di unire sapientemente sia la realtà storica che la fantasia.
A essere celebrata è la bella Lucrezia Borgia che giunse a Nepi nel 1499 con il marito Alfonso e fu investita della signoria della città dal papa Alessandro VI, ovvero suo padre Rodrigo Borgia.
Il corteo storico è composto da centinaia di figuranti in costume d’epoca che parte da Porta Borgiana per giungere a consegnare le chiavi della città direttamente a Lucrezia Borgia.
Giusi De Novara

