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Tenta di aiutare un furgone in panne ma viene travolto e ucciso, arrestato 46enne ubriaco di Pescia

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Carabinieri e 118 - Foto di repertorio

Carabinieri e 118 – Foto di repertorio

Capalbio – Un gesto di altruismo si è trasformato in un tragico incidente. Lunedì un uomo è stato investito e ucciso da un furgone mentre cercava di aiutare un automobilista in difficoltà. L’incidente è avvenuto sulla strada dell’Origlio che collega Capalbio Scalo a Selva Nera poco dopo le 21 di lunedì.

La vittima, Luciano Menegon, un settantaduenne residente a Roma che soggiornava frequentemente nella zona, si era precipitato da casa per soccorrere un conducente albanese il cui furgone era uscito di strada ed era rimasto impantanato. Mentre Menegon cercava di spingere il veicolo sulla strada, il conducente del furgone ha improvvisamente accelerato, facendo sì che le ruote aderissero sul terreno e spingessero il mezzo proprio sulla traiettoria del settantaduenne.

Menegon non è riuscito a evitare il veicolo in corsa ed è stato ucciso all’istante. Nonostante l’intervento tempestivo del personale di emergenza, tra cui il servizio sanitario d’urgenza 118 e la Croce Rossa locale, tutti i tentativi di rianimazione di Menegon si sono rivelati vani.

Il conducente del furgone, un cittadino albanese di 46 anni residente a Pescia Romana, è stato sottoposto all’alcoltest, che ha confermato il suo stato di ubriachezza. I carabinieri della compagnia di Orbetello, appartenenti all’unità radiomobile, lo hanno arrestato con l’accusa di omicidio stradale, aggravato dalla guida sotto l’influenza dell’alcool. Tuttavia, il pubblico ministero ha ordinato il rilascio dell’uomo, ora in libertà.

L’incidente ha scosso profondamente la comunità, evidenziando i pericoli della guida in stato di ebbrezza e le tragiche conseguenze che possono derivare da una decisione precipitosa. Le autorità hanno avviato un’indagine, coordinata dall’unità radiomobile della compagnia di Orbetello, per stabilire tutte le circostanze dell’incidente.

Il corpo della vittima è stato trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale di Orbetello, mentre amici, familiari e la comunità piangono la perdita di un uomo amato e altruista. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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