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Venerdì 16 un incontro interreligioso presieduto da vescovo Piazza

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Viterbo - Il vescovo Orazio Piazza

Viterbo – Il vescovo Orazio Piazza

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La “APS Amici del Beato Domenico della Madre di Dio” (Padre Barberi da Viterbo), organizza un incontro presieduto dal vescovo Orazio Francesco Piazza. Sarà presente H.G. Ian Ernest, arcivescovo del centro anglicano di Roma, Padre Hermann Geissler, direttore del centro internazionale degli amici di Newman; Mohamed Aissa Kdib, presidente Ass.ne culturale Islamica della Tuscia; Padre Geoffry Nwami Kennet, pastore evangelico della comunità nigeriana; Padre Vasile Bobita, parroco della comunità ortodossa rumena di Viterbo; Padre Adolfo Lippi, Passionista dei ritiro Cura di Vetralla; Don Gianni Carparelli, Associazione Amici del B. Domenico Barberi da Viterbo; Don Andriy Manksmòvych, parroco della comunità greco-cattolica ucraina di rito bizantino; Vilachi Dhamma-Ven. Wilachchiye Dhammavijaya Thero, monaco buddista.

Gli amici del Beato Barberi, apostolo tra gli anglicani nel 1800 e che raccolse la richiesta del Prof. Henri Newman, del movimento di Oxford, di entrare nella Chiesa Cattolica, cercano di continuare questa scia di dialogo tra le diverse confessioni religiose. Non per fare proseliti, come ci insegna Papa Francesco anche recentemente, ma per testimoniare la nostra fede nel rispetto e nel dialogo con tutti.

Siamo tutti “fratelli e sorelle separati” come direbbe oggi il Beato Barberi. Tutti abbiamo bisogno di respirare aria nuova soprattutto in un mondo così diviso e annebbiato, ma alla ricerca, forse inconsapevolmente, di una comunione universale. Comunione che non vuol dire essere tutti uniformati e ingabbiati, ma liberi nel rispetto di convivere e collaborare per una società più umana e fraterna. Il fine del cristianesimo non è fare tutti cristiani e battezzati in unico tempio. Tutti stiamo imparando che comunione non vuol dire essere alla capezza di un unico padrone. Comunione è anzitutto accettare l’altro come altro e con la sua alterità: sociale, culturale, affettiva, spirituale. Comunione è incontrare l’altro e sentirci cittadini dello stesso cammino anche se con passi differenti. Comunione è sentire che facciamo parte della stessa “carovana” come diceva S. Ireneo e che potremo sopravvivere solo se camminiamo mano nella mano, sostenendoci senza occupare gli spazi che sono altrui. Non sarà un cammino facile e lo vediamo anche dentro la nostra comunità-chiesa. Ma per questo pregò anche il nostro Signore Gesù, nostro perché cerchiamo di seguire i suoi insegnamenti. È rispettando e amando gli altri che noi saremo cristiani. Questi incontri vorrebbero ricordarcelo e aiutarci a crescere nella fede e in una vita di fede vera, non solo vestita bene.

L’incontro si svolgerà all’esterno del Casale Molaioni (dove si trova la restaurata cappellina di Bolcolle Merlano), strada Sammartinese Km 2+500, venerdì 16 giugno alle ore 18,30.

Don Gianni Carparelli


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