Viterbo – “Continueremo ad appoggiare il comune di Viterbo nella strada intrapresa, chiunque lo attaccherà per questa decisione dovrà vedersela con noi!”. La decisione è quella di non dare lo stadio alla Viterbese 1908 di Marco Romano da parte del comune. La minacciosa frase si trova su una volantino/comunicato firmato e fatto girare da un gruppo di sedicenti tifosi della Viterbese: Vetus Urbs. Un gruppo di cui non so la consistenza e non so chi ne faccia parte. Ma il comunicato di questi giorni, con la frase a dir poco inquietante, non può non far sorgere qualche domanda.
Cosa vuol dire: “Dovrà vedersela con noi!”? Che cosa capiterà ad esempio al sottoscritto che crede che la sindaca Chiara Frontini si stia muovendo in questa storia in modo scomposto e crede che stia facendo un danno politico alla città e allo sport di questa città? Tanto è che, a oggi, non c’è nessuna squadra di calcio neppure in serie D che rappresenti la città. Anzi, a ben vedere a memoria d’uomo, è la prima volta che non è iscritta ad alcun campionato la squadra che porta gli emblemi della città. Un bel risultato per l’amministrazione Frontini. Manco la grandine…
Ora che cosa mi capiterà? Ribadisco la frase è per usare un eufemismo minacciosa. A questi signori va detto che loro non sono il popolo, che nessuno è il popolo, e che nessuno interpreta il popolo. A questi signori va detto che loro rappresentano più o meno se stessi. E se son dieci rappresentano dieci persone. Né uno di più, né uno in meno. A questi signori va detto che in uno stato di diritto è possibile sempre criticare qualsiasi posizione e decisione. Tanto più in casi come questo in cui qualcuno si muove in modo disordinato e anomalo. Sempre per essere gentili.
Ma altre domande, che facciamo a chi di dovere, sorgono spontanee: Viterbo è ancora all’interno di uno stato di diritto? Sono ammissibili toni tanto minacciosi? Possiamo ancora esprimere le nostre opinioni e critiche liberamente sul comune o sul mondo del calcio? O dobbiamo “vedercela” con alcuni mirabili esponenti della curva nord che pensano di essere il popolo della Vetus Urbs? Veramente incredibile.
Sport – Lo stadio Rocchi e nel riquadro la sindaca Chiara Frontini
Ma il fatto più importante appare l’atteggiamento della sindaca Chiara Frontini, che noi pensiamo stia sbagliando tutto anche in questo campo come ormai ci ha abituati, ma questo è un giudizio strettamente politico. Un sindaco qualsiasi in una situazione del genere avrebbe convocato tutte le parti in commedia e avrebbe tentato di trovare una soluzione per il bene dello sport e della città. Non ci pare sia questo l’atteggiamento. Non ci sembra sia questa la finalità della sindaca, così amata e osannata dai componenti di Vetus Urbs. Si è scelta una parte, non la città, ci sembra, né lo sport. L’impressione è che si sia voluta intraprendere una strada ben chiara e visibile a tutti. Ma questo fa parte delle scelte politiche possibili, se sono legittime è meno chiaro. Romano avrà tutto il tempo per chiarire la cosa nelle sedi più opportune, se vorrà. La cosa che dovrebbe chiarire però la sindaca Frontini è se condivide quanto scritto da Vetus Urbs, che dice di sostenerla a spada tratta. Non sarà il caso di prendere le distanze da certi gruppi e da certi atteggiamenti? Non sarà il caso di spiegare che lei non ha nulla a che fare con questi sedicenti suoi sostenitori dai metodi apparentemente spicci?
Ma le domande cruciali sono: cosa mi accadrà, ora, visto che ho criticato la sindaca su questa questione dello stadio Rocchi? Con chi dovrò vedermela? In che modo dovrò vedermela?
Veramente impensabile che a Viterbo, non nella Locride, ci si debba porre queste domande. E incredibile pure che tutti tacciano di fronte a certe prese di posizioni e certe frasi minacciose.
Carlo Galeotti
Il minaccioso volantino di un parte della tifoseria della Viterbese

