|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Al direttore Carlo Galeotti, infaticabile cronista della nostra Viterbo e provincia, mi pregio segnalare quanto vuole o potrà ricavare da quanto andrò a ricordare, in aggiunta alla felice notizia letta sul suo giornale che la signora Allegrini ha agito fattivamente affinché i locali di via Ascenzi rimangano ancora in uso al comune.
Tanto più che nel seminterrato dell’edificio è conservato (seppur in modo non particolarmente ordinato) uno degli archivi di deposito che si affianca agli altri di via Vetulonia, con la sezione dei “Contratti” dall’unità d’Italia in poi.
L’altro, in un locale con ingresso autonomo al primo piano di via San Lorenzo, abbastanza in ordine, con la sezione importante delle attività connesse alla ricostruzione post bellica. L’altro, caotico, che si svolge in locali “cavernosi” che da via del Ganfione si sviluppano (in una atmosfera di scarsa luce e avvolgente umidità) fin sotto il palazzo del comune della prefettura. E infine il segmento, particolarmente importante delle deliberazioni del Consiglio comunale (ben conservate) in ambienti del primo piano del palazzo del Comune di Viterbo. Altri archivi cosiddetti “correnti” congiunti ai vari uffici degli assessorati.
Di questi archivi o per alcuni mi risulta che sia in atto o prevista una catalogazione, per pregressa iniziativa suscitata dalla signora Allegrini.
Per concludere, ricordo che durante le diverse visite (svolte negli anni ante Covid) nel ruolo di ispettore archivistico per il Lazio, congiuntamente ad altro, già dirigente dell’archivio di Stato di Roma, abbiamo depositato presso la soprintendenza archivistica di Roma nostre relazioni.
Voglio ricordare, ritornando all’archivio di via Ascenzi, che in questo si conservano diversi faldoni relativi all’eredità Giovanni Mazzaroni, relativo al vasto patrimonio fondiario ed edilizio lasciato da questa significativa personalità culturalmente presente sulle pregevoli pagine del bullettino municipale degli anni ’30 e nelle attività nei primi anni di esordio del Centro studi Bonaventuriani.
Cordiali saluti e auguri per la sua attività che non è solo sorgente d’informazioni, ma anche piattaforma proposta ai lettori per libere riflessioni ad ampia valenza.
Enzo Bentivoglio
– Ex farmacia a via Ascenzi, il comune mantiene i locali
